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San Fiorenzo, consegnato il Premio 2015 a Francesco Negrotti

Compiani: «Francesco ha dato un grande contributo nella nostra comunità. Una persona riservata, umile: una dote che manca spesso al giorno d'oggi»

La consegna del Premio San Fiorenzo 2015

“Una persona che in silenzio, ma fattivamente anche nelle circostanze più difficili in tutte le forme possibili grazie a una sollecitudine che solo l’umiltà consente, ha saputo distribuire al prossimo i soli beni che non deperiscono proprio perché non lasciano traccia visibile, ovvero aiuto, generosità, coraggio e intelligenza concorrendo così alla realizzazione di quel bene comune che dovrebbe restare la massima aspirazione di coloro che vivono sul nostro territorio”.

Sono queste le motivazioni che hanno portato, nella serata di venerdì 16 ottobre, il parroco di Fiorenzuola Mons. Gianni Vincini e il sindaco Giovanni Compiani, a consegnare il Premio San Fiorenzo 2015 a Francesco Negrotti.

La consegna del prestigioso riconoscimento è avvenuta nell’intermezzo della Missa Criolla, eseguita dalla Corale Città di Fiorenzuola. Si tratta di una splendida sintesi tra musica sacra, popolare e folklorica, i cui ritmi e la tradizione spagnolo-americana si intrecciano con i temi della tradizionale messa religiosa.

«Francesco ha dato un grande contributo nella nostra comunità – ha detto il primo cittadino al termine della consegna – e rimarrà sempre un punto fondamentale nel campo del sociale, per il quale si è impegnato fortemente. Una persona riservata, umile e questa è una dote che manca spesso in al giorno d'oggi. Ha lavorato per un anno intero gratuitamente per portare avanti i progetti nel campo del sociale. E proprio in queste attività sarà inserito fino a giugno 2016. Sono questi i dipendenti pubblici di cui c’è bisogno, di Francesco Negrotti ce n’è uno solo e le sue qualità sono ineguagliabili. Ha meritato ampiamente il premio per la sua presenza, da oltre 40anni, tra le famiglie più bisognose di Fiorenzuola. Lui si è dedicato anche ad aspetti culturali, come i festeggiamenti del copatrono, San Bernardo. Con lui abbiamo esteso e ampliato i contatti sulla strada di San Fiorenzo: prima incontrando il sindaco di Laussone, poi quello di Orange (nella cui cattedrale si trovano custodite le reliquie di San Fiorenzo) ed infine il primo cittadino di Avignone. Proprio li si terrà un pellegrinaggio dove sarà inaugurata una statua dedicata a San Fiorenzo».

P1110241-2«Il suo impegno non è mancato neanche per agevolare l’incontro tra Parrocchia e Comune – ha aggiunto il parroco Mons. Gianni Vincini –, lavorando sempre per portare aiuti alle famiglie più bisognose colpite dalla crisi economica. Grazie a Francesco sono stati raccolti 150mila euro destinati poi al Fondo per coprire alcune spese a queste famiglie. Oggi la povertà non c’è solo tra gli immigrati: c’è anche tra i cittadini di Fiorenzuola e non possiamo restare indifferenti a questo. Con l’assegnazione del Premio a Francesco Negrotti vogliamo rilanciare la nostra generosità».

In ultimo ha parlato proprio colui che ha ricevuto il Premio 2015, Francesco Negrotti: «L’azione da me svolta in questi anni si inserisce all’interno dell’attività istituzionale. Dietro ad essa non ha lavorato solo una persone, ma un gruppo di persone e di Amministratori. La nostra funzione è stata quella di intercettare i soggetti che maggiormente bisognosi, aiutandoli così ad avere una vita dignitosa. Dobbiamo riconoscere nell’altro quella parte di noi, ma abbiamo paura e ciò ci porta ad allontanarci: il nostro compito è quello di contrarre l’esclusione sociale».

Le motivazioni dell’assegnazione del Premio San Fiorenzo

“La Commissione per l’assegnazione del Premio San Fiorenzo 2015 nella convocazione del 5 ottobre c. a. ha conferito l’importante riconoscimento al Dott. Francesco Negrotti con la seguente motivazione:

P1110231-2Il Dottor Francesco Negrotti, funzionario comunale responsabile del settore socioeducativo municipale per più di trent’anni e in quiescenza dal 2014, è cresciuto alla scuola dei Frati Francescani, presso i quali ha frequentato tutti i cicli scolastici fino alla maturità liceale. Testimone laico dei principi dell’Ordine (Fraternità, Minorità, Povertà) non solo in virtù dell’assidua e proficua frequentazione ma altresì della naturale riservatezza e di una profonda disposizione al distacco dai beni e dal possesso, a tali valori ha ispirato la sua vita e il suo lavoro. Ne costituiscono recenti conferme da un lato la scelta di proseguire per l’Anno 2015 la sua preziosa attività presso il Comune supportando il non facile passaggio di consegne tramite un incarico a titolo gratuito e rinunciando ad ogni emolumento; dall’altro l’abnegazione e la dedizione con le quali prosegue a titolo volontario la sua tuttora preziosa attività. 

Essenziale nelle parole e controllato nei consumi, rispetto al cui abuso e spreco non ha mai nascosto la propria indignazione per le iniquità sociali correlate, non si è dimostrato però altrettanto parsimonioso e misurato nei gesti di solidarietà e umanità che copiosi, costanti e tempestivi ha invariabilmente elargito alle persone bisognose che si rivolgevano a lui o che sapeva in difficoltà.

Immancabilmente pronto e solerte nel reperire soluzioni abitative per famiglie in gravi difficoltà fatte oggetto di provvedimenti di sfratto in collaborazione con l’Associazione Vincenziana e altri Operatori Istituzionali e Volontari del Territorio, ha costantemente collaborato con il Centro per l’Impiego locale per il riconoscimento dello stato di disoccupazione di soggetti fragili al fine di farli pienamente accedere ai loro diritti; inoltre ha P1110238-2incessantemente supportato le situazioni di disagio e di criticità sociale più eclatanti, quelle che spesso erano escluse dalle misure di aiuto più ordinarie, tramite l’applicazione tempestiva di tutte le opportunità normative, l’elargizione di sussidi economici ricorrendo al Fondo Comunale e spesso anche alle proprie personali disponibilità, assicurando infine consigli puntuali e preziose indicazioni operative nei casi più disperati onde attingere al Fondo di Solidarietà Parrocchiale.

Testimone diretto della capacità di accogliere nella vita privata (valga per tutte la testimonianza dei due figli in affido che ha egregiamente accompagnato alla maggiore età operando per il consolidamento e rafforzamento del legame con la famiglia di origine che ha costantemente coinvolto nel percorso educativo recuperandone credibilità e ruolo) ha trasferito questa sua dote anche in ambito lavorativo: capace e acuto mediatore di conflitti, portavoce instancabile delle persone più emarginate e bisognose è stato tra i pionieri degli aiuti ai migranti accogliendo sul territorio fiorenzuolano più di vent’anni fa i primi emigrati dall’area balcanica anticipando così quegli aiuti che oggi si impongono con forza all’attenzione di tutti.

Nell’anno in cui assistiamo a una grave recrudescenza dei fenomeni di vilipendio e oblio dei diritti umani che chiamano a doverose risposte che stanno profondamente cambiando ragioni e finalità dell’Unione l’Europea e considerando il collegamento con tema di quest’anno del Convegno Ecclesiale, la Commissione del premio ha giudicato molto indovinata la scelta del dott. Francesco Negrotti, una persona che in silenzio, ma fattivamente anche nelle circostanze più difficili in tutte le forme possibili grazie a una sollecitudine che solo l’umiltà consente ha saputo distribuire al prossimo i soli beni che non deperiscono proprio perché non lasciano traccia visibile, ovvero aiuto, generosità, coraggio e intelligenza concorrendo così alla realizzazione di quel bene comune che dovrebbe restare la massima aspirazione di coloro che vivono sul nostro territorio”.

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