A Ottone dieci nuovi residenti in tre mesi

Il sindaco Beccia al termine di un’estate di tante presenze: «Si sta riscoprendo la voglia di vivere in un territorio come il nostro dopo l’emergenza sanitaria. Qualcuno decide di fermarsi»

«Siamo stati piacevolmente sorpresi, non ce l’aspettavamo. Pensavamo che prevalesse la volontà di rimanere chiusi in casa e di non frequentare la nostra montagna, invece è stata un’estate di tante presenze a Ottone». Federico Beccia, sindaco del comune dell’Alta Valtrebbia, è soddisfatto nel tracciare un bilancio del turismo nel territorio comunale nell’estate 2020. «Ristoratori e titolari di strutture ricettive sono molto contenti, c’è stato un afflusso turistico importante anche per alcune iniziative culturali e motoristiche. È stata una bella estate, con molta più gente rispetto agli ultimi anni. Anche nelle frazioni di Ottone le seconde case erano tutte aperte».

Le belle notizie non sono finite. «Abbiamo avuto una richiesta di residenze che non ci aspettavamo. Stiamo parlando di dieci richieste negli ultimi tre mesi». Chi sono i nuovi ottonesi? «Anche ragazzi giovani. Il Covid-19 ha cambiato il mondo e alcuni stanno riscoprendo il vivere in un paese come Ottone. Federico Beccia-3È vero, ci sono difficoltà oggettive, come la distanza dai grandi centri con tutti i servizi – siamo a un’ora da Piacenza, 45 minuti da Genova – ma c’è un modo di vivere diverso, più aperto. È un momento di riflessione per molte famiglie e qualcuna decide di fermarsi a vivere da noi. Non può che farci piacere». 

Tra i tanti frequentatori di questa estate, anche diversi maleducati. «C’è stato qualche problemino con il rispetto delle regole. Non si può pensare di andare in vacanza in un posto e fare i comodi propri senza rispettare gli altri. Ottone ci tiene e per difendere il territorio e chi ci vive siamo perciò sempre pronti a sanzionare chi lo merita. Il territorio è di tutti ma non deve essere alla mercé di pochi maleducati».

Il numero di accessi al fiume Trebbia è stato ingente nel corso dell’estate, con diversi problemi di convivenza e rispetto delle norme. È venuto il momento di discuterne insieme ai colleghi sindaci per migliorare le cose in futuro? «Sicuramente – replica Beccia - bisogna parlarne in un’ottica ampia. Vanno riviste alcune valutazioni sul fiume e il suo utilizzo. A partire dalle soste e dal vivere il Trebbia da parte dei turisti. Ci sono aspetti da analizzare tra noi sindaci, tutti i colleghi sono ben disposti per sistemare le cose».

Beccia attende un’importante opera. «Nel giro di una quindicina di giorni – conclude - dovremmo ultimare un cantiere da 500mila euro, ovvero il nuovo centro assistenziale con la nuova casa di riposo. È un’area ben strutturata con camere e arredi nuovi, sarà un fiore all’occhiello per Ottone e tutta la valle. È un punto di partenza per continuare a creare i presupposti per una riqualificazione di Ottone».

           

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