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Dal 4 novembre a Palazzo Gotico la mostra sul Centenario della Grande Guerra

L’esposizione vedrà la presenza di oltre 40 uniformi e centinaia di cimeli tra cui equipaggiamenti, decorazioni, documenti e vari oggetti personali utilizzati dai nostri militari durante la guerra, tutti rigorosamente originali, raccolti e custoditi negli anni da alcuni collezionisti privati

Nella mattinata di giovedì 25 ottobre è stata presentata la mostra dedicata alla Grande Guerra, che dal 4 novembre al 30 dicembre sarà allestita a palazzo Gotico. «Questo è un evento importantissimo, che darà modo di cogliere grandi riflessioni su un periodo storico fondamentale, sul valore degli uomini del tempo e sul loro sacrificio» ha esordito Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza. «La cosa che più mi ha colpita di questa mostra è stato il significato, ed abbiamo immediatamente convenuto che era necessario mantenerla per un periodo di tempo più lungo, fino alla fine dell’anno, con uno sforzo corale compiuto da tutti per garantire l’ingresso gratuito».

L’esposizione vedrà la presenza di oltre 40 uniformi e centinaia di cimeli tra cui equipaggiamenti, decorazioni, documenti e vari oggetti personali utilizzati dai nostri militari durante la guerra, tutti rigorosamente originali, raccolti e custoditi negli anni con cura e rispetto da alcuni collezionisti privati che in occasione del centenario della vittoria hanno deciso di esporli con il fine di preservare e tramandare nel tempo i valori e i sacrifici compiuti da coloro che hanno combattuto sui vari campi di battaglia esattamente 100 anni fa.

«Quando parlo con i miei uomini, parlo sempre di gioco di squadra, di team. E quando il team gioca insieme i risultato possono essere solo positivi», ha commentato il colonnello També. «Il 2° reggimento Pontieri ha è stato presente in quella guerra, così come molti piacentini che hanno perso la vita, per cui dovevamo esserci in questa mostra, dare il nostro contributo con diversi cimeli storici».

All’esposizione collaborano anche il 2° reggimento genio Pontieri e il Polo di mantenimento pesante nord, esponendo propri materiali e cimeli che vanno ad arricchire ulteriormente la varietà dei reperti messi in mostra. Per l’apertura al pubblico è stato progettato un laboratorio scolastico che vedrà protagonisti alcuni studenti del liceo Gioia di Piacenza in qualità di guide. Essi aiuteranno i visitatori a calarsi nell’atmosfera degli anni che vanno dal 1915 al 1918 per meglio comprendere cosa hanno significato per gli italiani, ma non solo, questi tragici anni di guerra.

«In occasione del centenario, ci tenevamo ad alzare l’asticella. Gli obiettivi principali sono due: quello di far riflettere su quanto successo 100 anni fa e quello di sensibilizzare le giovani generazioni», ha spiegato il curatore della mostra - Alessandro Centenari. Accanto al sindaco Patrizia Barbieri sono intervenuti il colonnello Salvatore També, comandante del 2° reggimento genio Pontieri, il maggiore Antonio Boemio in rappresentanza del Polo di mantenimento pesante nord, il tenente colonnello Giovanni La Porta in qualità di presidente Anget – associazione nazionale Genieri e Trasmettitori – il curatore della mostra Alessandro Centenari e Filippo Lombardi, responsabile delle conferenze che si terranno nel periodo dell’esposizione. Presenti, inoltre, il condirettore generale della Banca di Piacenza Pietro Coppelli e il presidente di Metronotte Piacenza, Pietro Ercini.

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