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Il colonnello Scattaretico lascia Piacenza, l’annuncio all’Olimpia di Niviano per il convivio del maresciallo Guasco

Una piacevole serata all'insegna del connubio tra agricoltura, sicurezza del territorio, scienza medica e ottima cucina. Questa la sintesi dell’incontro conviviale offerto personalmente dal maresciallo maggiore Roberto Guasco, premio “Cuore d’oro Città di Piacenza 2018”

Una piacevole serata all'insegna del connubio tra agricoltura, sicurezza del territorio, scienza medica e ottima cucina. Questa la sintesi dell’incontro conviviale offerto personalmente dal maresciallo maggiore Roberto Guasco, premio “Cuore d’oro Città di Piacenza 2018” a un folto gruppo di autorità, colleghi e amici convitati al ristorante Olimpia di Rivergaro, per significare il gradimento del Premio conferitogli lo scorso febbraio durante l’annuale Festa della mietitrebbia del cav. Antonio Marchini.

Tra le personalità intervenute il prefetto di Piacenza Maurizio Falco, il sindaco di Rivergaro Andrea Albasi, il comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Piacenza colonnello Luca Elidoro e il Comandante provinciale dei Carabinieri Corrado Scattaretico il quale ha confidato che a settembre lascerà la nostra città; annuncio accolto con mormorii di disappunto poi tramutati in applausi di stima.

Sempre tra i presenti il prof. Luigi Cavanna con la moglie Marisella Gatti, i dottori Daniele Vallisa e Angelo Marchesi, esponenti del mondo accademico ed in particolare della Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica, vertici degli organismi delle associazioni agricole dell’Industria e del Commercio, di istituzioni culturali e sociali quali la Pro Loco di Rivergaro, il Consolato dei Maestri del Lavoro e del Circolo Maria Luigia. L’eterogeneo consesso ha fornito nuova testimonianza di come attorno alla “Mietitrebbia” siano cresciute amicizie vere. Molte le voci che nel corso del convivio hanno manifestato compiacimento e riconoscenza al maresciallo Guasco che unitamente ai suoi collaboratori (la stazione di Rivergaro ha un organico di 11 militari, oltre il comandante), ha tutelato e tutela la comunità di Rivergaro-Travo-Gossolengo e piacentina, evidenziando le  qualità umane e professionali del comandante, accompagnate da grande attenzione verso il rispetto della legalità e per la prontezza con cui in più occasioni, ha dimostrato di essere in grado di far fronte a episodi di criminalità e di violenza. Molte voci hanno anche evidenziato come la comunità piacentina e le Istituzioni siano vicine e solidali.

Se Piacenza non ha registrato l’aggravamento della criminalità altrove registrata – ha detto in particolare il prefetto Falco - il merito va esteso a tutte le forze dell’ordine, quotidianamente impegnate in un’attività di silenziosa e costante azione di vigilanza e prevenzione: un prezioso baluardo a difesa delle nostre comunità. Il Prefetto ha anche confermato l’impegno a fare rete fra istituzioni, associazioni, singole realtà educative e di aggregazione - in soccorso ai giovani e alle famiglie per far fronte a un malessere sempre più diffuso che spesso porta fatti di droghe, ma anche di bullismo, di autolesionismo e reclusione sociale dovuta alla realtà virtuale dei social web.

Ovviamente co-protagonista della festosa serata è stato il cav. Antonio Marchini che ha anche animato un gustoso siparietto nel quale, impersonando la figura di un agricoltore vecchio stampo – con tabarro, stivali, cappellaccio, roncola, pipa e campanaccio - ha dissertato in modo giocoso ma sagace, sul ruolo primario dell’agricoltura e su temi di attualità, crisi di governo inclusa.

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