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"L'infinito" di Leopardi in dialetto piacentino

Il poeta Davide Rondoni presidente della commissione che giudicherà le traduzioni

Sono una quarantina i poeti piacentini che hanno inviato alla Banca di Piacenza - rispondendo a un invito della stessa - una traduzione dell’Infinito di Leopardi in dialetto piacentino. A giorni comincerà la selezione da parte di una Commissione giudicatrice che sarà presieduta dal poeta Davide Rondoni (direttore editoriale della rivista “clanDestino”, vicepresidente del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna, direttore delle collane “I Passatori - Contrabbando di poesia” per Carta Canta), l’ideatore del progetto “Infinito 200”, la celebrazione dei due secoli dalla stesura de “L’infinito” di Giacomo Leopardi che prevedeva, tra le altre cose, l’iniziativa (lanciata anche dal Corriere della Sera) di tradurre la poesia nei vari dialetti della penisola. Un’iniziativa che ha portato Davide Rondoni in giro per l’Italia a promuovere incontri celebrativi dell’importante anniversario. Un viaggio che ora il poeta e scrittore ha raccolto in un libro (“L’infinito, lo strano bacio del poeta al mondo”, Fazi editore), dove in dialogo con filosofi, critici e poeti scopre significati nuovi dei versi scritti dal ragazzo di Recanati, trovando negli stessi una «potente e meravigliosa bussola per vivere il presente».

Le traduzioni giudicate migliori dalla Commissione di esperti (composta, oltre che dallo stesso Rondoni, da Francesca Chiapponi, Umberto Fava, Fausto Ersilio Fiorentini e Gianni Sartori) saranno pubblicate su Bancaflash e premiate con un particolare riconoscimento.

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