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«La merce sottocosto e di poca qualità esposta al mercato squalifica tutti»

L’ambulante storico Albertin risolleva la questione: «Tanti disagi, ci vorrebbe un responsabile del Comune dedicato a noi». Negli ultimi tempi aumentati i furti. Samuelli (Confesercenti): «Da tre anni cerchiamo di organizzare invano un chat WhatsApp con le forze dell’ordine per segnalare i problemi legati alla sicurezza»

È stato Corrado Albertin, storico operatore del mercato cittadino, a riportare all’attenzione dell’Amministrazione, ancora una volta, la questione della qualità della merce esposta da alcuni ambulanti. Dal 1981 Albertin lavora come ambulante, prima con i genitori, poi dal 1989 con un suo banco, insieme alla moglie, in piazza Duomo. «Il nostro mercato è sporco, in mano a molti extracomunitari – ha detto durante un’audizione della Confesercenti in commissione consiliare 4 - con articoli sotto prezzo. Fanno concorrenza sleale, vendono magliette a 50 centesimi o un euro, non so come facciano, stanno al banco anche in tre oFabrizio Samuelli-2 quattro a lavorare. Si tratta di banchi mostruosi. Ho un banco di calze d’intimo che presenta prezzi in linea con il mercato e vengo considerato “caro”. Tanti colleghi “storici” stanno cercando di vendere le licenze il prima possibile».

Albertin e la stessa Confesercenti lamentano anche un peggioramento della sicurezza. «La mia vicina di mercato – ha proseguito l’ambulante - proprio nei giorni scorsi, mentre scaricava il furgone, si è vista derubare della borsetta. Pare che sia sempre lo stesso soggetto, in grado di mettere a segno più colpi nei mercati di tutta la provincia. Chiamiamo la Polizia Locale ma la pattuglia non arriva subito perché risulta impegnata».

Un altro problema evidenziato al Comune è quello dei posteggi dedicati ai furgoni degli ambulanti. «Vorremmo avere spazi destinati ai nostri mezzi. Non sappiamo dove posizionarli quando abbiamo scaricato la merce. Ci vorrebbe un responsabile del commercio o un agente della Polizia Locale dedicato a noi nelle mattine del mercato».

«Vendere gli stracci sul mercato – ha aggiunto il consigliere Mauro Saccardi (Gruppo Misto), battagliero non da oggi su questiStefano Cavalli-20 temi - è una sconfitta per tutti. Se si vende roba da 5 euro, i negozi sono costretti a inseguire». D’accordo anche Roberto Colla (Piacenza Oltre). «Il mercato andrebbe preso in mano e rivoltato completamente. Non ci siamo riusciti noi del centrosinistra, né il centrodestra. Servirebbe una riorganizzazione completa, collaborando con le forze dell’ordine».

«Sulle questioni che riguardano il mercato non è che ci siamo fermati – ha replicato l’assessore al commercio Stefano Cavalli - è che la pandemia ha rallentato il percorso di miglioramento. Volevamo rivoltare il mercato. Effettivamente sono a conoscenza dei problemi di sicurezza, i disagi che riguardano il rispetto dei metri, l’invadenza di alcuni soggetti, il mancato rispetto delle regole, ai posteggi. Far rispettare i posti sul mercato già ci farebbe risolvere il 70% dei problemi». Cavalli condivide l’importanza di mantenere un livello di decoro e di qualità della merce esposta. «A Cremona la licenza del mercato ha ancora un valore importante, far cadere il valore del banco crea un danno a tutti gli operatori».

Sembra però difficile fare qualcosa sul fronte sicurezza. «Sono tre anni – sbotta Fabrizio Samuelli, direttore di Confesercenti - che non riusciamo a creare un gruppo WhatsApp con alcuni commercianti che dialogano con prefettura e questura per segnalare alle forze dell’ordine in tempo reale i problemi, i disagi, gli episodi di delinquenza o inciviltà».

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