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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Attualità

«Necessaria più attenzione delle istituzioni alla accoglienza femminile»

Alla Protezione della giovane incontro con la Conferenza donne democratiche 

Su iniziativa della Conferenza delle Democratiche, un organismo nato per iniziativa del Pd aperto a iscritte e non, si è tenuto nei giorni scorsi un incontro con la Protezione della giovane. «L'iniziativa è nata a partire dalla crisi afgana e dalla necessità di accogliere nuclei famigliari in fuga - sottolineano Giulia Piroli e Giovanna Palladini coordinatrici della Conferenza - sentivamo la necessità di approfondire la conoscenza del sistema italiano di accoglienza in particolare femminile con annesse le ricadute e la capacità della comunità locali non solo di accogliere in emergenza ma anche di realizzare progetti di integrazione». 
Sui temi in questione la presidente dell'ente Giuseppina Schiavi ha illustrato l'attività della Protezione giovane sottolineando anche alcune criticità del sistema territoriale. È così emerso  che nel 2020 su 110 arrivi, 45 sono state ospiti in via Tempio, fra italiane e straniere, alcune in lunga permanenza, altre per periodi brevi o di passaggio. Del numero complessivo 5 sono mamme con 7 minori. 
«Nel tempo - ha spiegato Giuseppina Schiavi - si è di molto ridotta la "capacità " di accoglienza delle donne sul territorio provinciale. Sarebbe utile prevedere sia la richiesta al Ministero per posti femminili ex Sprar ora Sai, sia la presentazione di progetti finalizzati a finanziamenti ministeriali di accoglienza e integrazione. Non per aumentare forzosamente il numero di accoglienze ma per poterle gestire più efficacemente, soprattutto per consentire alle donne di lavorare e affrancarsi dall'assistenza».
L'incontro è stato utile anche per affrontare il  tema delicato dell'infibulazione.

«Nelle storie di molte delle donne africane emerge in tutta la sua drammaticità - ha proseguito Giuseppina Schiavi - con conseguenze difficili da superare». 
«Facciamo nostri i suggerimenti emersi - concludono Piroli e Palladini - ogni progetto di integrazione è un investimento per il futuro  per la costruzione di una convivenza civile e solidale».

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