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Palazzetto di Ponte, il sindaco: «La sua valorizzazione prosegue»

Dibattito in Consiglio sulla struttura. Chiesa: «Iniquo continuare a pagare le utenze, giusto cambiare strada. Ora impianti rifatti, primo piano e campo da padel». Rossi: «Bisogna coinvolgere i giovani»

La gestione del palazzetto dello sport di Pontedellolio è stata fallimentare? Non la pensa così il sindaco Alessandro Chiesa, che durante l’ultimo Consiglio comunale ha replicato alla tesi del consigliere di minoranza Marco Rossi.

Il sindaco guarda nel lungo periodo. «Si sono conclusi i primi sei mesi della gestione diretta del palazzetto. Era una gestione finalizzata solamente a garantire i servizi della struttura per privati, società e associazioni del territorio. Ringrazio la coop Valnure per l’impegno profuso in tal senso. L’Amministrazione spendeva una media di 18mila euro all’anno di utenze per il palazzetto, meccanismo iniquo per gli altri soggetti del territorio. La nostra volontà era quella di valorizzare il patrimonio comunale, aumentando la redditività e minimizzando le perdite. Fin dall’ingresso del nuovo gestore, i risultati in termini di riduzione dei costi, sono stati evidenti. Siamo rimasti più o meno a quei 18mila euro di perdite, anzi, siamo sui 13-14mila euro. Per noi è una situazione positiva. Ma la situazione da qui in avanti può migliorare».

Chiesa ha ricordato che il primo piano del palazzetto, garantirà nuove entrate. «L’anno prossimo la struttura sarà efficientata dal punto di vista elettrico e termico e vedrà l’aggiunta di un campo da padel. Le spese verranno tagliate e le entrate aumenteranno. Così diventerà più sostenibile».

La minoranza ribadisce le proprie perplessità. «Definire positiva questa esperienza – sottolinea Rossi - è un po’ forzato. La cooperativa ha fatto il suo lavoro, facendo guardiania e organizzando la pulizia. Ma il palazzetto deve essere utilizzato dai giovani e promosso e questo non è stato fatto».

«La vicenda del palazzetto - ha ripreso il sindaco Chiesa - si protrae da 15 anni. L’interruzione di giugno è consensuale, d’estate non si svolgono attività lì, così risparmiavamo le spese per un mancato utilizzo nel periodo estivo».

Il primo cittadino ha ricordato i motivi che portarono l’ente negli scorsi mesi a cambiare drasticamente i bandi di gara per la gestione del palazzetto. Prima il Comune si faceva carico di tutte le utenze. In seguito ha deciso di farle pagare al gestore, ma i bandi sono andati deserti. Da qui l’affidamento temporaneo ad una realtà del territorio. «Il volley se n’era andato da Ponte già anni fa – ha detto Chiesa - in seguito ad una fusione societaria: ora orbita tra Rivergaro e Vigolzone. Il gestore precedente (la Virtus Pontedellolio, nda), che ha scelto altri lidi, poteva far utilizzare ancora ai suoi iscritti la nostra struttura. Ma ha preferito di “no”, pur avendo iscritti pontolliesi. Per noi era iniquo continuare a pagare le spese alla società: la Pontolliese calcio, ad esempio, mette i soldi di tasca sua per le utenze. Lo stanziamento che dovevamo effettuare era addirittura più alto di quello a favore della Pubblica Assistenza Valnure, che svolge un servizio ancora più essenziale». In questi sei mesi l’Amministrazione ha cercato di «non tenere chiusa la struttura». «Il percorso di valorizzazione del palazzetto durerà qualche anno, quando tutti gli interventi saranno completati». La minoranza, sempre per voce di Rossi, ha sottolineato le sue priorità: «l’importante è che sia utilizzato da società, associazioni e giovani».

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