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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Ricordi di volontariato in pubblica assistenza Val Vezzeno

Il ricordo del volontariato di Anpas in Val Vezzeno al tempo del Covid-19

«Salendo verso Gropparello, oltre le colline che svettano sopra di esso, si nota subito il maestoso castello: simbolo del nostro paese e medioevale attrattiva per numerosi turisti. Continuando a salire, percorrendo Via Roma e lasciandosi alle spalle il fortilizio, si approda nella piazza del paese. Propri lì, sulla destra si affaccia sulla strada una piccola sede, che nasconde al suo interno un grande mondo, quello del volontariato».

«Stiamo parlando della sede della Pubblica Assistenza Val Vezzeno, associazione fondata nel marzo 1986 e riunita nel coordinamento provinciale Anpas dal 2002. Organizzazione che conta sull'impegno e l'entusiasmo di poco più di quaranta volontari, uniti per garantire un servizio essenziale alla comunità gropparellese, contraddistinta da una vasta estensione territoriale e dalla presenza di numerose piccole località e frazioni. È superfluo e ripetitivo sottolineare che nulla di ciò che abbiamo vissuto dalla fine di febbraio ad oggi ce lo saremmo mai potuti immaginare».

«Abbiamo affrontato una situazione nuova, complessa e improvvisa. Un qualcosa che ora è sicuramente più chiaro, ma tornando alle immagini di quei giorni, appare tra i ricordi l'incertezza dei primi turni con indosso la mascherina, la paura e la confusione iniziale. Da subito abbiamo cercato, oltre a garantire i canonici servizi d'emergenza, di sensibilizzare la nostra comunità, attraverso avvisi cartacei e pubblicazioni sulla nostra pagina social, raccomandando precauzione, distanziamento e utilizzo di mascherine, dispositivi che nel periodo in cui risultava difficile l'approvvigionamento abbiamo reso disponibili, nel limite del possibile, alle persone (anziani soprattutto) che necessitavo di più attenzione. Giorno dopo giorno, le notizie e le immagini si facevano sempre più dure».

«La situazione a Gropparello, fortunatamente, non è mai tramutata in critica, ma la nostra città e gran parte della nostra provincia stavano subendo attacchi enormi da quel nemico tanto subdolo quanto invisibile ai nostri occhi. La preoccupazione era tanta e sarà impossibile dimenticarla. Una volta iniziato il lockdown, abbiamo deciso di aumentare i nostri sforzi, organizzando un servizio che fino ad allora non avremmo neanche immaginato, come tutto ciò che stava accadendo d'altronde. Abbiamo quindi organizzato, in collaborazione con Anpas e il Comune di Gropparello il servizio di consegna a domicilio di prodotti di prima necessità: mettendoci a disposizione per ritirare la spesa di prodotti alimentari e/o farmaceutici e consegnarli a chiunque ne avesse avuto bisogno. L'iniziativa, totalmente gratuita, è partita lunedì 16 marzo e per tre giorni a settimana, diverse squadre di volontari si sono messe a disposizione, utilizzando una vettura concessa da Comune. Un dato da non sottovalutare quello della collaborazione venutasi a creare con l'amministrazione e con tutte le altre associazioni di volontariato presenti sul territorio. Una sinergia d'intenti finalizzata alla tutela e alla vicinanza verso i propri compaesani».

«Una sinergia divenuta ancora più esplicita quando, partendo dall'idea di un paio di nostri volontari, undici associazioni, insieme, hanno acquistato e distribuito mascherine a tutti i bambini del comune: un gesto che guardava al futuro della nostra comunità. Ritornando col pensiero, ancora una volta, a quei lunghi e sofferti giorni non dimenticheremo mai i volti nascosti da visiera e mascherina, la solidarietà, l'impegno e la passione dei nostri volontari: persone che hanno fatto una scelta e a quella scelta hanno tenuto fede anche nei momenti più difficili. La scelta di esserci per chi ha bisogno, garantendo un servizio essenziale per il territorio. Oggi, dopo dieci mesi dall'inizio dell'emergenza sanitaria, la nostra sede è ancora qui in Piazza Roma e con lei ci siamo anche noi, a disposizione come allora per la consegna di spesa e farmaci a domicilio, per la distribuzione dei buoni spesa alle famiglie più bisognose e pronti, come sempre, a salire sulla nostra ambulanza in caso di necessità».

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