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«Se il quadro venisse confermato mostrerebbe una realtà allarmante»

Il garante delle persone finite agli arresti Marighelli interviene sui fatti di Piacenza esprimendo fiducia nella magistratura

Marcello Marighelli

In questi giorni gli organi di stampa riportano, con straordinario rilievo, notizie sull’indagine della Procura di Piacenza riguardante alcuni carabinieri in servizio in una stazione della città. «Vengono contestate gravi irregolarità e anche violenze nei confronti di persone arrestate, delineando un quadro che, se confermato, mostrerebbe una realtà allarmante per la violazione di diritti fondamentali delle persone affidate alla responsabilità dello Stato». Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale della Regione Emilia-Romagna, Marcello Marighelli, ritiene importante affermare che gli eventuali maltrattamenti, «quando trovano conferme in un processo, sono altamente nocivi, non solo nei confronti delle persone colpite, ma anche nei confronti di tutto il personale delle forze dell’ordine che opera nel rispetto della legalità con professionalità e dedizione al proprio lavoro». Il Garante «esprime fiducia nella magistratura per una rapida definizione dei fatti e delle responsabilità e auspica l’avvio di una riflessione approfondita, che coinvolga anche il personale delle forze dell’ordine, sulle possibili azioni per la prevenzione del rischio di trattamenti disumani e degradanti».

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