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Successo per la 65esima festa in vetta al monte Crociglia

Presentato anche il calendario di Torrio Valdaveto

Domenica 8 agosto per la 65esima volta si è rinnovata - in una giornata di sole ma con un vento tagliente e con le dovute distanze prescritte dalla norme anti covid19 - la tradizione della celebrazione della Santa Messa in vetta al Monte Crociglia (mt. 1578). Tanti i presenti intorno alla statua dell’Arcangelo San Raffaele dove don Stefano Garilli ha rinnovato la funzione religiosa per tanti anni officiata dal compianto don Guido Balzarini. Gian Carlo Peroni in rappresentanza del Consorzio rurale e del Circolo Acli di Torrio, ha accolto i sindaci Carlotta Oppizzi (Ferriere), Roberto Pasquali (Bobbio), Mauro Guarnieri (Corte Brugnatella), Romeo Gandolfi  (Fiorenzuola e anche in rappresentanza della Provincia di Piacenza). Poi, Sabina Pareti vice sindaco di Santo Stefano d’Aveto, Sergio Pecorara consigliere del Comune di Piacenza in rappresentanza del sindaco e il comandante della stazione carabinieri di Farini-Ferriere Antonio Romano.

Al termine della celebrazione sono state ricordate con le note de “il Silenzio”, le vittime delle guerre e della montagna. Il Club Alpino Italiano, con il vice presidente provinciale Lucio Calderone e Marco Cassola, hanno deposto una corona di alloro ai piedi della stele; con loro il presidente del G.A.E.P.  Roberto Rebessi e con l’associazione Alpini di Santo Stefano d’Aveto con il consigliere Mauro Fontana.

Don Stefano Garilli nella celebrazione ha evidenziato come il Signore non vada invocato e cercato nelle “cose strane” ma nella vita di tutti i giorni. Infatti Gesù afferma: “io sono il pane della vita… io darò la mia carne per la vita”. Gesù invita a fare comunione con Lui ascoltando la sua parola e ricevendolo nel segno del pane della messa. La celebrazione è stata animata da un estemporaneo coro femminile di Torrio.

In distribuzione, in anteprima, il calendario 2022 di Torrio realizzato da Giancarlo Peroni e collaboratori: un almanacco meritevole di essere conservato tra i libri e tra i ricordi di chi apprezza e conosce il nostro territorio. La pubblicazione - sulla cui copertina è raffigurata una farfalla su un fiore ripresa sul Monte Crociglia - si qualifica oltre per la ricchezza delle fotografie ambientate nelle quattro stagioni, per le immagini storiche e attuali, per gli aforismi e i detti popolari. I partecipanti hanno trovato ristoro con bibite e panini nella radura sottostante. Dagli organizzatori un grazie particolare a Gianni, Enzo e Gigino che hanno falciato il prato attorno alla stele e ridipinto la staccionata e agli altri volontari che hanno collaborato alla riuscita di questa 65a festa in questo anno 2021 ancora così difficile e pieno di imprevisti legati al Covid.

Giancarlo Peroni

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