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l'incontro di Rivergaro

l'incontro di Rivergaro

Ufficiali di stato civile e d'anagrafe a confronto sulle prossime consultazioni elettorali

Il comitato provinciale di Anusca ha dato il via a Rivergaro a un ciclo di approfondimenti. Il prossimo appuntamento (a Vigolzone) tratterà il decreto sicurezza

Gli ufficiali d’anagrafe dei comuni del territorio Piacentino si stanno confrontando sulle novità relative alla propria attività. Nel pomeriggio di PHOTO-2019-03-28-15-54-33 (1)-2studio che si è tenuto il 27 marzo a Rivergaro hanno partecipato in 41 all’incontro relativo alle prossime consultazioni elettorali. Nel corso dell’appuntamento sono stati precisati i compiti, l’organizzazione e l’attività del servizio elettorale, i procedimenti elettorali per elezioni amministrative ed europee, la propaganda elettorale, le autenticazioni nei procedimenti elettorali, la partecipazione dei cittadini dell'Unione europea, il voto dei cittadini residenti all'estero e la proposta di legge di modifica dei procedimenti elettorali.

Dallo scorso ottobre il comitato provinciale Anusca è composto da Francesco Bergonzi (Comune di Ferriere, presidente), Anna Ortaldo (Piacenza, vice presidente), Elisa Farina (Rivergaro, segretaria), Lucia Bramieri (Gossolengo, consigliere), Roberta Tromelli (Borgonovo, consigliere), Elisa Schiavi (Carpaneto, consigliere), Alessia Donati (Piacenza, consigliere).

Questo è stato solo il primo dei quattro pomeriggi di studio che il comitato provinciale ha promosso per il 2019. Il prossimo appuntamento PHOTO-2019-03-28-15-54-33-2sarà a Vigolzone il 12 giugno e tratterà le nuove disposizioni anagrafiche in materia di richiedenti asilo contenute nel decreto sicurezza. «Abbiamo scelto questo tema - spiega il presidente Bergonzi – perché con le nuove disposizioni non è possibile iscrivere in anagrafe un richiedente asilo ma bisogna aspettare che gli venga riconosciuto lo status di rifugiato: questa pratica può durare anche due anni e nel frattempo il cittadino elegge un domicilio nel Comune dove dimora, ma questo apre a incertezze circa la copertura sanitaria e altre tutele. Sappiamo che alcuni comuni hanno iscritto queste persone nell’anagrafe temporanea. La materia quindi non è chiarissima e merita un approfondimento, anche in considerazione della recente sentenza del Tribunale di Firenze, che ha accolto il ricorso di un cittadino somalo a cui il comune di Scandicci aveva rifiutato l’iscrizione all’anagrafe».

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