Martedì, 22 Giugno 2021
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Unione Bassa Val Trebbia, polizia locale in campo alla sera per potenziare i controlli

I sindaci dell’Unione Bassa Val Trebbia che hanno presentato un nuovo servizio di monitoraggio del territorio avviato dalla Polizia municipale nelle ore serali, dalle 19 alle 21

In Emilia scatta la zona gialla dal 6 dicembre, ma l’attenzione al rispetto delle regole non deve calare. Ne sono convinti i sindaci dell’Unione Bassa Val Trebbia che hanno presentato un nuovo servizio di monitoraggio del territorio avviato dalla Polizia municipale nelle ore serali, dalle 19 alle 21. Dal 23 novembre, e fino al termine dell’anno, una pattuglia è operativa oltre l’orario consueto per svolgere controlli sul rispetto delle regole di distanziamento, per verificare l’uso della mascherina e disperdere eventuali assembramenti nei comuni di Rottofreno, Calendasco, Gragnano, Gossolengo e Rivergaro. «Siamo attivi 3 o 4 giorni a settimana, grazie alla disponibilità accordata dai vigili del nostro Corpo che hanno risposto all’invito a rendersi disponibili, dimostrando grande senso di responsabilità in Screenshot_20201204-110950_Lifesize-3un momento delicato come quello che ci apprestiamo a vivere con l’approssimarsi delle festività», ha spiegato il comandante Paolo Costa, illustrando il progetto nel dettaglio.

«Nella fascia oraria compresa tra la fine del pomeriggio e l’arrivo del coprifuoco, una pattuglia monitorerà il territorio con l’obiettivo di presidiare il rispetto delle norme di prevenzione del contagio fissate dai decreti». Soddisfazione per la novità è stata espressa dai sindaci di tutti i comuni coinvolti. «Passare dall’arancione al giallo è sicuramente una buona notizia, ma l’attenzione deve restare alta», spiega Raffaele Veneziani, Presidente dell’Unione. «Il servizio straordinario svolto dalla polizia municipale è fondamentale per rafforzare la presenza dei nostri agenti non tanto a fini punitivi, ma educativi, preventivi e di deterrenza». A finanziarlo sono i fondi destinati dal Governo ai territori più colpiti dall’emergenza Coronavirus. Sul totale di 74 mila euro attribuiti all’Unione, 10 mila sono riservati al pagamento dell’attività supplementare della polizia locale, la quota restante è stata impiegata per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, misuratori della temperatura e transenne, oltre che per potenziare le necessarie attività di smartworking avviando anche uno specifico percorso di formazione riservato al personale.

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