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Cronaca Ferriere

«Fate presto a erogare i soldi, le imprese sono in ginocchio»

L'imprenditore di Ferriere Bruno Ferrari: «Accelerate le procedure, ho bisogno». Mattarozzi (Roncaglia): «Aspettavamo i risarcimenti prima, speriamo che le banche non ritardino ancora»

All’incontro in prefettura – dove sono state illustrate le ultime fasi del lungo e tormentato iter di assegnazione dei rimborsi per l’alluvione del 14 settembre 2015 -, oltre ai sindaci dei comuni colpiti, erano presenti anche numerosi cittadini, che attendono da tempo i risarcimenti. Uno dei più colpiti dell’alluvione è stato l’imprenditore di Ferriere Bruno Ferrari, che ha preso la parola per esortare ad accelerare le ultime procedure. Se i 193 cittadini piacentini stanno vedendo lo striscione del traguardo, per gli imprenditori manca ancora un po' di tempo. «Ho 12 dipendenti – Ferrari, ex sindaco ed ex consigliere provinciale è titolare di un salumificio nel capoluogo dell’Alta Valnure - ho avuto un danno superiore a 300mila euro. Le mie coppe e pancette sono finite ovunque e ho dovuto pagare perfino per buttarle e smaltirle. Mi è rimasta poca roba nelle mie celle a fine 2015. La Banca di Piacenza mi ha fatto un prestito di 250mila euro, li ringrazio. Con questi soldi ho dovuto sistemare il mio capannone, rifare tutto il quadro elettrico, i pavimenti. Ho pianto per due giorni. Volevo chiudere l’azienda, i miei dipendenti erano disperati perché temevano che li licenziassi. Ma mi sono rimboccato le maniche e sono ancora attivo. È già difficile fare impresa in pianura, pensate in montagna. Dovevate però pagare subito i privati – ha punzecchiato “Brunetto” Ferrari - perché non ce la facciamo più. Inviterei tutti i sindaci della montagna ad accelerare le cose, io ho bisogno subito perché sono in braghe di tela. Sono riuscito a pagare i dipendenti ma ho bisogno di una mano al più presto. Ve lo chiedo in ginocchio. Aiutateci, fate arrivare questi soldi subito». «Mi sono spesa – gli ha risposto il sottosegretario Paola De Micheli - per molte imprese piacentine. Non è un ritardo, è che abbiamo deciso di finanziare anche una parte delle scorte alimentari, abbiamo finanziato anche le pancette di Ferrari. Ci sono però delle procedure più lunghe sulle imprese, e di mezzo ci sono anche le assicurazioni. I soldi delle assicurazioni non vengono compresi dal totale del rimborso. È per questo che si sono ritardate le procedure».

Ad ascoltare il sottosegretario anche Doriano Mattarozzi, uno degli abitanti di Roncaglia che si è sempre tenuto aggiornato sul tema rimborsi. «Aspettavamo i risarcimenti prima – ci spiega Doriano -, le cose si sono un po’ allungate di qualche settimana, ma va bene così per noi privati, sperando che le banche non ritardino ancora. Speriamo inoltre che diano una mano veloce alle imprese perché da noi a Roncaglia sono proprio in ginocchio: stanno tutti aspettando i soldi. Non abbiamo mai perso la speranza durante questo anno e mezzo. Siamo sempre rimasti in contatto con il Sottosegretario, è stata abbastanza tenace sulla vicenda. La gente ci sperava molto, ha spinto le istituzione a impegnarsi». 

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