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La procura di Piacenza

La procura di Piacenza

Morti e coronavirus nelle cliniche, la Procura apre un'indagine

La magistratura piacentina ha delegato la polizia agli accertamenti aprendo un fascicolo per “atti relativi”, senza iscrivere per ora né ipotesi di reato né indagati

La procura ha aperto un fascicolo per accertare la causa delle morti, e della diffusione del coronavirus, avvenute nelle case di cura "Piacenza" e "Sant’Antonino", entrambe accreditate con il Servizio sanitario nazionale. Il sostituto procuratore Antonio Colonna (attualmente è il procuratore capo facente funzioni, in attesa della nomina del Csm del nuovo procuratore), che ha delegato la polizia agli accertamenti, ha aperto un fascicolo per “atti relativi”, senza iscrivere per ora né ipotesi di reato né indagati.

E’ questa la seconda indagine che la procura piacentina avvia, seppur in una fase di accertamenti iniziali, e che è collegata all’emergenza sanitaria per l’epidemia di Covid-19. La prima, una decina di giorni fa, riguarda la carenza di materiale di protezione per i sanitari che non sarebbe stato disponibile per lungo tempo e che avrebbe provocato diversi contagi tra medici e infermieri.

Alcune inchieste giornalistiche - visionate con attenzione dalla procura, e non si esclude che siano già stati acquisiti alcuni documenti - a partire da quella del Fatto Quotidiano, con Selvaggia Lucarelli, e da Report avevano fatto nascere alcuni sospetti sulla regolarità di alcune procedure. Il Fatto aveva ipotizzato addirittura che il paziente zero fosse stato piacentino, un anziano ricoverato alla casa di cura Piacenza. Un uomo che sarebbe stato visto da un’infermiera essere portato via in biocontenimento, ben prima che scoppiasse il caso di Codogno. Dopo Report, anche il Tg2 aveva seguito la vicenda e nei giorni scorsi aveva intervistato la figlia di un deceduto, Samantha Milanesi, la quale aveva raccontato di non aver saputo più nulla di suo padre fino al giorno della morte.

I legali della casa di cura Piacenza - nel frattempo diventata una struttura Covid - avevano smentito la ricostruzione del Fatto che, oltre all’anziano, aveva raccontato anche la morte di una lavoratrice di 58 anni.

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