«Rigore e inflessibilità. Troveremo i facinorosi e chi li ha fomentati»

Al via le indagini serrate dopo i violenti scontri in centro fra le forze dell'ordine e i manifestanti del corteo organizzato contro CasaPound dal movimento studentesco e appoggiato dalle frange di estrema sinistra. Il questore Ostuni: «Quattro manifestazioni in un giorno, ordine pubblico gestito con professionalità»

Il carabiniere ferito durante gli scontri

«Inflessibilità e rigore assoluto nei confronti di chi si è reso responsabile dei gravi episodi di violenza». Il giorno dopo i gravi e violenti scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine avvenuti in centro durante il corteo contro CasaPound organizzato dal movimento studentesco Contro Tendenza, e appoggiato dalle frange della sinistra estrema, è direttamente il questore di Piacenza Pietro Ostuni a intervenire. «Le indagini sono iniziate immediatamente - sottolinea - e verranno svolti accertamenti approfonditi, senza tralasciare nulla. Una volta identificati i facinorosi, verranno segnalati all'autorità giudiziaria». Al momento non risultano ancora persone indagate o fermate, ma la Digos della questura di Piacenza e il Nucleo informativo dei carabinieri stanno valutando attentamente i filmati degli scontri avvenuti all'ingresso di via Sant'Antonino, dove intorno alle 17 del 10 febbraio c'è stato il contatto fra un centinaio di manifestanti e una squadra di carabinieri del battaglione di Bologna. Un episodio durante il quale un carabiniere, rimasto isolato dal suo gruppo, è stato accerchiato e aggredito con ferocia. Il militare, un brigadiere, è stato portato in ospedale, pare per una frattura a una spalla e altre contusioni. Altri quattro carabinieri sono rimasti feriti negli scontri. «Troveremo non solo i materiali autori dei disordini - continua Ostuni - ma anche chi li ha fomentati e incitati».

«L'ordine pubblico è stato gestito con professionalità - spiega il questore - nonostante si sia trattato di una giornata complessa da questo punto di vista. La questura di Piacenza, insieme ai carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia municipale, si è infatti trovata a gestire ben quattro manifestazioni in poche ore. Abbiamo impedito che i manifestanti di sinistra entrassero in contatto con CasaPound nonostante qualcuno abbia cercato di forzare. Sono arrivati giovani da tante altre città, ma la situazione è stata gestita con la massima professionalità e impegno. Manifestare è un diritto, ma senza travalicare i limiti».

Anche il prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, in una nota ribadisce il corretto operato delle forze dell'ordine  «che hanno operato - scrive - con equilibrio, professionalità e sacrificio». Lo stesso prefetto, insieme al questore e al comandante provinciale dei carabinieri, sono poi andati in ospedale per esprimere solidarietà ai cinque carabinieri rimasti feriti negli scontri.

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