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Coldiretti Piacenza: «Crescono le esportazioni di bevande: + 17,8 per cento»

Coldiretti presenta l’ultimo appuntamento di Vento d’Expo, il progetto di Coldiretti provinciale, in collaborazione con la federazione regionale e con il contributo della Regione Emilia Romagna, del consorzio agrario Terrepadane e di Cariparma Credit Agricole, per sostenere l’internazionalizzazione del settore vitivinicolo piacentino

«Crescono le esportazioni di bevande nella nostra provincia, la cui voce principale è rappresentata dal vino»: a renderlo noto è Coldiretti Piacenza nel presentare l’ultimo appuntamento di Vento d’Expo, il progetto di Coldiretti provinciale, in collaborazione con la federazione regionale e con il contributo della Regione Emilia Romagna, del consorzio agrario Terrepadane e di Cariparma Credit Agricole per sostenere l’internazionalizzazione del settore vitivinicolo piacentino.

«Nel primo semestre 2015 - fa sapere Coldiretti Piacenza sulla base dei dati della Camera di Commercio - le esportazioni di bevande sono infatti cresciute del 17,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013». Un dato importante per la produzione di vini Doc della provincia che, con oltre 350mila quintali di uva e 240.000 ettolitri di vino prodotto, rappresenta la voce principale dell’export di bevande che nel 2014 ha registrato un valore totale di 12.203.391 euro segnando una crescita rispetto al 2012 del 54,7 per cento.

«Quella dell’internazionalizzazione - commenta Dario Panelli, responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Piacenza - è un’opportunità importante specialmente considerando l’andamento dei consumi nazionali scesi attorno ai 20 milioni di ettolitri, dietro a Stati Uniti e Francia, con un taglio del 19 per cento dall’inizio della crisi nel 2008». 

Così, a pochi giorni dalla conclusione della vendemmia 2015 caratterizzata da un’alta qualità che ha creato buone aspettative anche per quanto riguarda la qualità dei vini che si otterranno in cantina non solo sul piano degli aromi ma anche su quello delle gradazioni, i produttori tornano a concentrarsi sulle vendite e sulle relazioni con l’estero.

«Il quarto e ultimo appuntamento con i buyer - aggiunge Panelli - vede l’adesione delle aziende vitivinicole Ca’ Rossa, Casa Benna, Il Boardo, Lusignani, Michelotti, Mossi, Terre di Cuccagna, Podere Pavolini, Villa Tavernago e le Cantine sociali Valtidone e Vicobarone. I buyer partecipanti provengono da Danimarca, Svezia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Belgio, Polonia, Austria, e Usa. Gli ospiti pernotteranno e degusteranno i vini presso la residenza di Villa Tavernago e potranno poi godere degli scorci e dei paesaggi della Valtidone e della Val d’Arda e scoprire i borghi di Castell’Arquato, Vigoleno e Rivalta». 

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