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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

“Potenziamento” tamponi, Ugl: «Il confronto sociale mette una toppa ad una delle falle del green pass»

Il sindacato ringrazia pubblicamente Federfarma: «La nostra società civile si prodiga anche a dispetto delle sciagurate scelte del governo»

Potenziamento” tamponi, Ugl ringrazia Federfarma: «La nostra società civile si prodiga anche a dispetto delle sciagurate scelte del governo» «Desideriamo ringraziare pubblicamente FederFarma, i propri associati e i lavoratori dipendenti delle farmacie per l’annunciata disponibilità a potenziare il servizio in modo da poter erogare la prestazione del tampone molecolare necessario per avere il certificato in assenza del quale viene impedito di lavorare» sottolinea la nota del sindacato.

«Invitiamo anche noi i lavoratori a verificare sul sito https://www.federfarmapiacenza.it/ le disponibilità ed a prenotare con il più largo anticipo possibile i tamponi per sé stessi ed anche per rendere un tantino meno complessa l’attività delle farmacie. È chiaro ancora una volta che le misure governative finiscono più che altro per complicare la vita dei cittadini e sono i cittadini stessi che devono difendersi attraverso i corpi intermedi ed associativi. Di fronte a una esigenza cogente, alla fine, la nostra società civile si prodiga anche a dispetto delle sciagurate scelte del governo. La legge di un lascia passare per andare a lavorare risulta odiosa alla massima parte dei lavoratori. Anche a molti di coloro che hanno, a nostro avviso opportunamente, scelto di vaccinarsi».

«Non siamo per altro al primo caso di mal governo di questa pandemia - prosegue la nota - giova forse ricordare, che già all’inizio, si sono arrangiati i corpi intermedi a definire regole e comportamenti sui luoghi di lavoro, mentre chi oggi in nome della tutela della salute vorrebbe licenziare la gente, era contrario anche all’uso di mascherine e guanti. Nel mentre i “Commissari speciali” del governo sembrerebbe fossero più proficuamente impegnati a vedere come “farci la cresta” sulle mascherine». «Noi vediamo necessario - conclude - che i lavoratori siano uniti contro qualunque ricatto e questo con buona pace dei crociati vaccinisti che considerano reietti coloro che non hanno fatto il vaccino, e dei pasdaran anti-vaccino che propongono la presa della Bastiglia come se i lavoratori non avessero nessun altro problema. È opportuno agire con raziocinio e calma determinazione».

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