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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Bilancio, Trespidi: «Serviva più coraggio». Migli: «Impossibile fare stime sul futuro»

Il consigliere di “Liberi”: «Mi aspettavo più investimenti». Otto milioni di avanzo in cassa. Fiazza (Pd): «Non siete stati bravi ad amministrare, ma c’è anche un po’ di sfortuna». Piroli: «Che fine ha fatto la chiusura del campo nomadi?»

Bilancio che pareggia a 210 milioni di euro quello del Comune di Piacenza, presentato nei giorni scorsi e discusso in Consiglio comunale, in attesa di vagliare ordini del giorno ed emendamenti presentati dalle opposizioni. Sono 76 i milioni di euro di entrate tributarie e contributive, 120 i milioni impegnati sulla spesa corrente, 25 quelli per il personale dell’ente, 40 i milioni di euro stanziati alla voce “investimenti”.

Diverse le osservazioni della minoranza. Luigi Rabuffi (Pc in Comune) ha evidenziato la necessità di una discussione sul personale dell’ente, in forte carenza, con la metà di dipendenti rispetto a vent’anni fa. Il rappresentante della sinistra ha criticato anche «la mediocrità» e «litigiosità» della maggioranza.

Ultimo bilancio per Giulia Piroli (Pd) che non si ricandida alle prossime elezioni. «Il campo nomadi doveva chiudere entro la fine del mandato, è stato chiuso? Il tema non l’avete risolto».

Massimo Trespidi (Liberi) alle prossime elezioni appoggerà il sindaco Patrizia Barbieri, ma non ha risparmiato critiche all’ultima manovra della Giunta. «Dovevamo chiudere il bilancio entro il 31 dicembre, in modo da correggere in corsa con le variazioni in questi ultimi mesi prima della fine. Occorreva maggiore coraggio per un bilancio di fine mandato, con più investimenti, vista anche la situazione. Ci sono otto milioni di euro di avanzo, non si può limitarsi a dire che “non abbiamo aumentato le tasse”: ci mancherebbe altro, con quello che è rimasto in cassa. I soldi ci sono, ma non si spendono».

«Ficcante e onesta l’opposizione di “Liberi” – ha aggiunto il capogruppo del Pd, Christian Fiazza -. Faccio mia le considerazioni di Trespidi, non ci sono indirizzi politici chiari, lo dicono i dati. L’avanzo è cresciuto continuamente in questi anni. Non siete stati particolarmente bravi ad amministrare, ma siete stati sfortunati per tutte le vicissitudini di questi anni».

Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle) ha rimarcato i grandi gettiti di denaro arrivati da Roma, promessi e poi stanziati dal Governo Conte e da quello attuale.

Fratelli d’Italia ha difeso la manovra. «Ricordiamo come venne chiuso l’ultimo bilancio della Giunta Dosi – ha preso la parola il capogruppo Giancarlo Migli -. C’era il fantasma dell’aumento dell’Irpef. Veniamo davvero da cinque anni difficili. Il Covid ha portato più soldi all’ente, ma per coprire molte più spese legate alla pandemia. Il sociale, tema un tempo appannaggio della sinistra, è stato attenzionato dalla Giunta. A chi ci dice di avere più coraggio: stiamo subendo una pandemia, la guerra in Ucraina, i rincari. Chi è in grado oggi di fare una stima su quali potranno essere i maggiori costi e bisogni futuri?».

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