«Da Governo e Regione vogliamo risorse per l’emergenza e a lungo termine»

Il Piacentino ancora una volta alle prese con molte ferite. Il presidente della Provincia Barbieri: «Questa emergenza evidenza il ruolo fondamentale della Province per presidiare il territorio»

la frana sulla provinciale 654 Valnure tra Folli e Casalcò

La Provincia di Piacenza, fin dalle primissime ore di sabato 23 novembre, ha avviato interventi urgenti per far fronte alle situazioni di pericolo e di urgenza conseguenti ai danni provocati dalle abbondanti precipitazioni di questi giorni alle strade di propria competenza. Pesantissimo è il primo quadro che si è delineato che emerge dalla ricognizione in via di completamento. È in corso la conta dei danni sulla viabilità della Provincia che ha 3 strade provinciali chiuse e diverse altre in cui la circolazione è a senso unico alternato. Sono queste le ferite profonde lasciate dal maltempo di questi giorni, un quadro di emergenze diffuse sul territorio che vanno dal rischio d'isolamento di alcune località nei comuni di Ferriere, Ottone, Zerba, Cerignale e Travo alla necessità di monitorare l’evoluzione dei fenomeni di dissesto che si sono messi in moto e le condizioni dei numerosi manufatti presenti sul territorio. La Provincia ha già avviato gli interventi più urgenti per far fronte alle emergenze e riportare la rete viaria ad accettabili condizioni di sicurezza, concentrando quindi su tali situazioni le disponibilità di bilancio. Tutti i tecnici dell'Amministrazione provinciale sono impegnati a fronteggiare questa ennesima situazione di emergenza che mette in difficoltà il nostro territorio.

«Un anno che si chiude con l'emergenza viabilità sulle strade provinciali - commenta il presidente Patrizia Barbieri – interrotte da frane di valle e di monte, Patrizia Barbieri-71danneggiate pesantemente dal maltempo. Non è ancora possibile stimare con precisione l’ammontare dei danni registrati sui 1.100 chilometri di rete viaria del territorio registrati in pochi giorni di intense precipitazioni, ma è chiaro che siamo di fronte ad un quadro molto grave che richiede misure straordinarie da attivare rapidamente. Nello stesso tempo l’emergenza di questi giorni, mette ancora più in evidenza il ruolo fondamentale della Province e la necessità che esse siano poste in grado di esercitare la loro funzione di presidio del territorio. Per questo servono più risorse, umane e finanziarie, per la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie. Sono necessari interventi strutturali importanti, per non agire sempre sull’emergenza. Quindi al Governo e alla Regione chiediamo, oltre che di assicurare misure e risorse necessarie a superare l’emergenza, anche un impegno per azioni più incisive nel medio e lungo termine». «E’ necessario assicurare alle Province la capacità di garantire prima di tutto strade efficienti e scuole superiori sicure e moderne, continua Barbieri. Ma serve il sostegno e l’impegno di Governo e Parlamento, che devono avere chiaro che è indispensabile risolvere l’incertezza dell’assetto di governo dei territori per garantire ai cittadini i servizi essenziali».

Difficile tracciare il punto di una situazione complessivamente delicata in Regione ma che qui a Piacenza ha elementi di particolare criticità, anche per la presenza del Po vicino alla città i cui livelli sono ancora in crescita e fino a questa notte è alto il livello di rischio. «Passati i fenomeni di piena sia sui corsi secondari che sul Po – precisa il dottor Davide Marenghi, dirigente del servizio Viabilità della Provincia di Piacenza - occorrerà uno sforzo aggiuntivo per verificare eventuali criticità connesse allo sviluppo di fenomeni erosivi in corrispondenza dei ponti e delle sedi stradali. A questo si aggiunge il possibile innesco di fenomeni gravitativi a più lenta risposta, che riusciremo a valutare solo con il tempo». Si chiede particolare attenzione da parte dell’utenza per lo stato critico della rete viaria e si invita a verificare la percorribilità della rete stradale prima di mettersi in viaggio.

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