Irpef, Trespidi: «Maggioranza ridicola». Rabuffi: «Dilettanti allo sbaraglio»

Mea culpa della maggioranza: «Parliamo troppo con la stampa, non un bello spettacolo il dibattito ma intanto le tasse sono rimaste uguali». L’opposizione infierisce, Cugini scrive una letterina a Babbo Natale sulla Giunta: «Scaricate le colpe sempre agli altri, intanto la città è immobile». Rabboni (Fi): «Solo attacchi personali»

I banchi dell'opposizione in Consiglio comunale

L’aspro confronto nel centrodestra non ha visto l’opposizione, durante la seduta di Consiglio comunale del 17 dicembre, nel ruolo di comparse. Il centrosinistra – Pd e Piacenza in Comune – e il movimento “Liberi” non si sono fatti scappare l’occasione per evidenziare un atteggiamento denunciato dai loro banchi da diversi mesi: la maggioranza non è così unita come vuol far credere, e sono tante le sfumature interne sulle partite più importanti della città.  A rigirare il coltello nelle piaghe del centrodestra, ad esempio, ci ha pensato Massimo Trespidi (Liberi). «Il problema – è il parere di Trespidi – vostro non è certo il rapporto con la stampa, che fa il suo lavoro. Vi consiglio di non farle più le riunioni di maggioranza, se lo spettacolo poi è questo… Siete una maggioranza di ridicoli! La clausola di salvaguardia di cui parlate non esiste, ma non siete capaci di leggere gli atti. Parlate di cose che non capite». Trespidi ha poi sottolineato il caos dentro Forza Italia. «Saccardi e Pecorara hanno fatto due interventi che sono uno il contrario dell’altro: ma fate parte dello stesso gruppo? Uno dà torto a Foti e l’altro gli dà ragione». «Questo – ha rincarato la dose – è uno spettacolo indecoroso per la città. La confusione è a un livello di guardia, non va bene. Le riunioni servono per mettere la Giunta in condizioni di decidere, e serve il coraggio. Non ho parole per quello che ho letto sui giornali, “scienziati della politica” che parlano dell’Irpef senza sapere cos’è e parlano di riunioni a cui non c’erano (si riferisce al vicesegretario di Forza Italia Antonio Agogliati, nda). Mi domando come queste persone facciano a girare ancora».

                      

LA LETTERINA DI CUGINI (PD) A BABBO NATALE SULLA GIUNTA

Il capogruppo Pd Stefano Cugini ritiene che Agogliati non sia una figura secondaria di Forza Italia. «La persona a cui si riferisce Trespidi – ovvero proprio Agogliati, nda - è stato appena nominato vicesegretario provinciale di un partito, segno che hanno bisogno ancora di lui». Il dem ha poi letto in aula una sua personale “letterina” a Babbo Natale. «Chiedo a Babbo Natale di portare un po’ di coerenza in più ai nostri governanti, intenti a scaricare sulla minoranza tutte le mancanze di cui si macchiano e sempre pronti a lamentarsi. Il sindaco ci addebita colpe sul Bando Periferie: quelli del Pd non hanno fatto "scatole cinesi", ma lasciato un salvadanaio "romano" con 11 milioni di euro per Piacenza. Siete troppo litigiosi, la vostra animosità rende immobile la città, non basterà la metropolitana leggera a dare un'accelerata. C'è stato un rimpasto di Giunta e il sindaco è stato costretto a mettere una pezza dietro l’altra, dicendo diverse bugie che le faranno recapitare il carbone dalla Befana. I litigi nel corso del tempo hanno inchiodato molte pratiche. I componenti della maggioranza hanno “fatto e disfatto” sui giornali, rimbalzato le questioni nei partiti e non le hanno affrontate qua in Consiglio. Un amico, su Facebook, a proposito di questa Giunta, ha scritto che si caratterizza perché “per ogni cosa che non avrebbe voluto fare ma è costretta a fare per colpa della precedente amministrazione, ce n’è una che vorrebbe fare ma non può fare per colpa della precedente amministrazione”».

RABUFFI (PC IN COMUNE): «DILETTANTI ALLO SBARAGLIO»

Durissime anche le parole utilizzate da Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) per commentare la polemica interna al centrodestra. «Uno spettacolo da dilettanti allo sbaraglio – ha tuonato l’esponente della sinistra -. Siete imbarazzanti, incapaci di assumervi una responsabilità. Siete bravissimi invece a scaricare la colpa sugli altri delle vostre scelte o mancate scelte. Qua intanto partono pugnalate tra voi alle spalle per delegittimare, togliere autorevolezza, modificare il quadro politico locale. È tutto un escamotage per spostare di un anno la mannaia dell’addizionale e convincere che Santa Lucia quest’anno si chiamava “Patrizia” (Barbieri)».  

 

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