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«Lo stadio Garilli un “pozzo senza fondo”, è ora di valutare le alternative»

Dopo gli 838mila euro necessari per adeguare l'impianto interviene il sindaco Tarasconi: «Ogni anno il Comune stanzia ingenti somme per la manutenzione e messa in sicurezza, eppure la struttura ha difficoltà»

Balza all’occhio l’ennesimo intervento di manutenzione dello stadio “Leonardo Garilli”. Nell’ultima variazione di bilancio (la prima della Giunta Tarasconi), il Comune stanzia 838mila euro per la sistemazione di recinzioni, balaustre e parapetti della struttura. Intervento necessario per la sua messa in sicurezza e per la partecipazione del Piacenza Calcio alla prossima serie C. Spesa criticata, però, da Stefano Cugini (consigliere di “Alternativa per Piacenza”), che avrebbe in mente altri interventi a favore dello sport tra i più giovani, rispetto ad un altro restyling del vetusto Garilli. 

«Questa cifra – ha precisato il sindaco Katia Tarasconi in aula, durante il dibattito in Consiglio - era già nota in campagna elettorale. Il Garilli è un “pozzo senza fondo”, ogni anno è così. È ora di valutare delle alternative, perché non è una struttura appetibile e presenta delle difficoltà. Però ci tengo a ribadire che il Piacenza Calcio è un pezzo di città, fa parte della storia, non rappresenta solo una società qualsiasi». «Vero, per certificare gli impianti e permettere ogni anno alla squadra di partecipare al campionato, occorre mettere soldi», ha aggiunto Patrizia Barbieri (civica Barbieri ed ex sindaco). «Nella variazione - ha preso la parola anche Luca Zandonella (Lega) - si parla anche di interventi alle protezioni in curva Nord, che è chiusa da 12 anni. Forse si può risparmiare su questa voce, il campionato attuale della squadra non comporta il bisogno di riaprire altri settori».

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