Un altro milione di euro per la manutenzione delle strade delle frazioni

Altra variazione di bilancio per il Comune di Piacenza: un milione di euro destinato a Borgo Faxhall (e alla sede di via Boselli) è stato spostato sulla manutenzione stradale. In arrivo l’assunzione di 5 giovani tecnici e 139mila euro in più per la potazione nelle aree verdi

Sotto, l'assessore al bilancio Paolo Passoni

Ennesima variazione di bilancio, la quarta e ultima per questo 2018 dell’Amministrazione Barbieri. Variazione che mette in luce le difficoltà degli uffici comunali a realizzare al 100 per cento le opere previste dal bilancio previsionale e attese da mesi. Abbandoni e pensionamenti di dirigenti cruciali (se il pensionamento del dirigente ai lavori pubblici Taziano Giannessi era annunciato da tempo, il trasferimento dell’architetto Andrea Pozzi – la scorsa estate - a Como è stato un fulmine a ciel sereno per l’urbanistica), l’inchiesta sui furbetti del cartellino che ha decimato l’ufficio manutenzione e altre problematiche, hanno rallentato notevolmente la progettualità dell’ente. Lo dimostra la variazione, che vede spostare risorse da alcune opere ad altri fronti più facilmente cantierabili.  

La variazione è passata con il voto della maggioranza (ma Migli di Fd’I si è astenuto), mentre l’opposizione (Trespidi, Pugni, Rabuffi, Colla Paolo Passoni-3e Zanardi) non ha partecipato al voto. Nel documento si parla di -315mila euro di spese correnti, ma anche -308mila euro di entrate: gli investimenti aumentano di un milione e 140mila euro. La novità più consistente è la modifica al piano triennale delle opere pubbliche. «Avevamo stanziato un milione di euro per la manutenzione straordinaria di Borgo Faxhall e per l’edificio comunale di via Boselli – ha spiegato l’assessore al bilancio Paolo Passoni -, ma manca ancora il certificato antisismico prima della riqualificazione. Il milione di euro sarà destinato perciò ad altre opere, con uno spostamento di risorse dal 2018 al 2019.

LE STRADE

Il milione di euro inizialmente previsto per la riqualificazione di Borgo Faxhall e per la sede comunale di via Boselli verrà impiegato per riasfaltare strada Volpara e via Gherlandi (Roncaglia), la pista ciclabile di Montale, viale Risorgimento, un tratto di strada Mussina (Ivaccari-Montale), il parcheggio via Beverora in città, via Colzani (Ivaccari), via Bragazzi (Ivaccari), strada Bobbiese, via Delmaino (Sant’Antonio), via Franceschini (Sant’Antonio), via Medoro Savini, via San Donnino, via Rogerio, cavalcavia Aguzzafame (Borgotrebbia), un tratto di via Genova, le trasversali di via Zambelli (Vallera).

PIU’ SOLDI PER IL VERDE E ASSUNZIONE DI 5 GEOMETRI

«Abbiamo stanziato 139mila in più – ha precisato Passoni - per la gestione delle aree verdi comunali, in particolare per le potature». Come detto, gli uffici non hanno portato a termine e reso cantierabili molti interventi. I fondi del 2018 sono stati ridotti, quando manca poco tempo prima della fine dell’anno: gli interventi saranno posticipati al 2019. Si passa da 570mila a 320mila euro per gli edifici scolastici, da 500mila a 250mila per gli edifici comunali. Riduzione da 130mila a 30mila per gli impianti sportivi. Da 500mila a 400mila per l’illuminazione pubblica. «Gli uffici non ritengono di fare in tempo a concludere diversi progetti entro il 31 dicembre». L’assessore Passoni vuole correre ai ripari per il futuro: «L’intenzione è quella di prendere 5 giovani tecnici con contratto di “formazione-lavoro” per aiutare l’ufficio manutenzione con i progetti. Sarebbe una bella cosa».

I COMMENTI

Soddisfazione da parte del capogruppo di Forza Italia Sergio Pecorara. «Era da tempo - che non si riqualificavano quelle strade». «Lo spostamento dei soldi che erano previsti per Borgo Faxhall – è l’intervento di Massimo Trespidi (Liberi) - sono dovuti al fatto che ci sono degli atti in Procura. È imprudente andare a intervenire su un immobile su cui vi è un giudizio sospeso. Bisogna però essere più severi nel fornire i soldi agli uffici dei lavori pubblici, se questi non riescono a spenderli. Teniamo fermi dei soldi su capitoli che sappiamo non riuscire a impiegare, risorse impiegate a febbraio e ancora ferme lì a fine novembre. Passoni deve essere più severo, la struttura dei lavori pubblici funziona al 50%, i motivi li sappiamo tutti: pensioni, abbandoni. La struttura è decapitata, non riusciamo a fare le gare». Trespidi ha evidenziato l’importanza del recupero dei crediti: «La partita importante è questa, per trovare risorse fresche. Intenderete invece applicare l’Irpef per tenere in piedi questo bilancio il prossimo anno? Ci state ragionando, nel caso il Governo ci lasci in braghe di tela?».

«Inutile darsi degli obiettivi così sfidanti – ha criticato Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) - se poi finisce così. Però è giusto intervenire sulla manutenzione delle strade, strade che sono distrutte dai lavori di OpenFiber e Iren per la fibra e per il teleriscaldamento». «Ha ragione Rabuffi – è il commento di Christian Fiazza (Pd) -, vi siete dati obiettivi troppo alti che poi non riuscite a concretizzare. In alcune scuole piacentine, intanto, piove dentro e non si riesce a intervenire per colpa della situazione degli uffici». In apparenza non è parso polemico Gian Carlo Migli (Fratelli d’Italia): «C’è soddisfazione per l’attenzione alle frazioni. Però mi astengo perché non ho avuto tempo di approfondire la delibera». La scelta di Migli ha sorpreso un po’ tutti: potrebbe esserci, dietro a questa decisione, qualche malumore sulla scelta degli interventi e delle frazioni. Migli è un esponente del partito della Meloni molto attento al tema delle periferie, in particolare a Gerbido, Mortizza e Roncaglia.

«Il timore – ha rilevato Roberto Colla di “Piacenza Oltre” - è di ritrovarci in questa situazione anche in futuro, ovvero non riuscire a portare a termine un progetto per la manutenzione». Andrea Pugni del Movimento 5 Stelle ha sottolineato l’importanza del ricambio generazionale tra i dipendenti del Comune».

L’assessore Passoni ha ammesso le difficoltà interne alla macchina comunale. «È l’ufficio dei lavori pubblici che ha le maggiori criticità. Per il resto mi sento tranquillo, c’è anche un piano di occupazionale triennale. Però quell’ufficio mi provoca preoccupazione, per questo i cinque assunti verranno tecnici lì. Il mio obiettivo è ricostituire una squadra efficiente, quella che dà le risposte di pronto intervento, ad esempio per i bagni o le infiltrazioni nelle scuole. Le de persone presenti attualmente sono poche per quel servizio». «Ci sono stati degli imprevisti – ha proseguito Passoni - non presi in considerazione a inizio anno, come la partenza dell’architetto Pozzi che ha effettivamente creato un problema. Ai primi di dicembre è previsto l’arrivo dei dirigenti all’urbanistica e dei lavori pubblici, quindi da gennaio contiamo di averli a disposizione dell’Amministrazione. Questo è il nostro punto di debole per ora». Passoni sull’Irpef non intende ancora dire la sua. «Non sappiamo cosa ci riserverà il Governo in futuro, non è ancora tempo di prendere decisioni sull’addizionale Irpef. Rischieremmo di fare valutazioni non corrette».

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