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Parte tra le polemiche la maratona dedicata agli emendamenti

Consiglio comunale, le minoranze: «Solo un’ora prima della seduta siamo stati informati dell’ordine di discussione dei 186 emendamenti»

Inizia tra le polemiche la “maratona” sugli emendamenti al bilancio. La seduta, convocata alle 15, si è aperta tra gli strali del centrodestra, condivisi dalla sinistra di Alternativa per Piacenza. Per i consiglieri delle opposizioni la documentazione relativa ai 186 atti ammessi alla discussione – come ha riferito Sara Soresi (capogruppo Fd’I) -, è pervenuta solo un’ora prima delle 15.

«Ieri sera – ha tuonato l’ex sindaco Patrizia Barbieri - la riunione dei capigruppo con la presidente Paola Gazzolo è stata imbarazzante -, pensavamo di conoscere in quella sede le motivazioni per il taglio di due terzi degli emendamenti. Invece né quello, né l’ordine di trattazione degli stessi, è stato deciso. Non mi sembra un buon modo di lavorare e affrontare la questione. State prendendo a pesci in faccia la minoranza. Gridano vendetta alcune esclusioni degli emendamenti. Mi aspettavo un atteggiamento coscienzioso da parte della maggioranza, il “muro contro muro” lo state facendo voi».

«L’ammissibilità o meno degli emendamenti – hanno espresso sia Boris Infantino (Pc Coraggiosa) che Gianluca Ceccarelli (Pc Oltre) - non viene decisa dalla Giunta ma dagli uffici tecnici, non riguarda la politica». «C’è un clima di depressione – ha detto Stefano Cugini (ApP) - a fare politica così, un’ora prima dell’aula è arrivato l’ordine di discussione degli emendamenti, come ci si poteva preparare che stavamo accorrendo in Consiglio?». Le opposizioni hanno chiesto tre sospensioni della seduta, tutte bocciate dalla maggioranza. La presidente Gazzolo, però, ha tirato dritto e fatto partire i lavori dell’aula.

Il dibattito si svolgerà fino alle 21 di oggi, per poi proseguire giovedì dalle 16 a oltranza. 

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