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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Il report

Piacentini e social: primo Whatsapp con 181mila utenti, poi Facebook (157mila). La classifica

Il focus sul territorio locale, presentato nella sede di Confindustria Piacenza con l’indagine “Social media e digital trends 2022” di Blacklemon. I numeri e l'analisi

Piacentini e social, prima di tutto WhatsApp (con 181mila utenti attivi) e a seguire Facebook e i suoi 157.200 utenti attivi tra città e provincia. Questi alcuni dei numeri – in linea con le tendenze nazionali - inerenti all’attività digitale della popolazione locale, contenuti nell’indagine “Social media e digital trends 2022” dell’agenzia Blacklemon, presentata nel pomeriggio di martedì 5 aprile nella sede di Confindustria Piacenza. Obiettivo del report - dedicato a social media e tendenze digitali e introdotto dal direttore di Confindustria Luca Groppi (nella foto sotto con Nicola Bellotti) - fotografare il cambiamento delle abitudini tecnologiche dei piacentini, oltre che di altre province lombarde (Milano, Monza-Brianza, Lodi, Pavia) ed emiliano-romagnole (Parma e Reggio-Emilia). «Mi fa molto piacere ospitare questa indagine e spero che diventerà una consuetudine annuale - ha sottolineato Groppi. Indagine «alla quale guardiamo con molto interesse - spiega - per lo spirito che contraddistingue anche gran parte dei nostri progetti, cioè L’idea di poter dare alle nostre imprese la consapevolezza di quale è lo scenario in cui si fanno progetti e strategie. Oggi parlare di tendenze digitali e di social media è fondamentale e capire qual è il quadro diventa importante per poter fare delle scelte che siano le più opportune possibili».

                        Luca Groppi e Nicola Bellotti-2

Tra le variabili analizzate nell’indagine anche il numero di utenti attivi nei social più popolari, così come l’audience e il pubblico potenziale per le singole piattaforme e le tendenze previste per il 2022, come illustrato da Nicola Bellotti, amministratore delegato di Blacklemon.

«Piacenza è sicuramente una città con una grande attività nel settore internet e con una possibilità di accedere molto alta, nei luoghi pubblici o in quelli frequentati nella quotidianità dalle persone, come gli uffici» sottolinea, facendo riferimento ai numeri contenuti nel report: su 287mila abitanti della provincia piacentina in 242mila hanno l’accesso a internet e 205mila600 l’accesso ai social.

Osservazione che estende anche ai social o alle chat: «Oltre 200mila persone su 287mila è un dato molto alto, decisamente superiore alla media. WhatsApp è lo strumento più utilizzato in assoluto, 180mila persone hanno un profilo attivo, o lo hanno aperto nell’ultimo anno, e a seguire tutto il mondo Meta è molto attivo: Facebook Instagram e Messanger che si collocano tutte nei primi posti della classifica. Non abbiamo la rilevazione di Youtube - aggiunge Bellotti - perché non lo consideriamo più una piattaforma social, ma la consideriamo una piattaforma che fa un mestiere leggermente diverso - ma anche qui i dati sono simili: quasi 200mila utenti attivi. Noi rileviamo tendenzialmente le persone dai 16 ai 64 anni, su Youtube abbiamo rilevato anche dai 13 anni e c’è una grande presenza di giovani e giovanissimi che lo utilizzano nella quotidianità al posto della televisione. Rispetto agli anni scorsi, in cui avevamo parlato tanto di TikTok, che oggi ormai è rientrato nel club di miliardo di utenti attivi e a Piacenza è la sesta piattaforma più utilizzata, quest’anno la novità da tenere d’occhio è Distor che anche a Piacenza entra nella top 20, ed è il 13esimo social più utilizzato».

Questa la classifica del settore presentata per numero di utenti attivi a Piacenza.

1 - Whatsapp (181.600 utenti attivi) 2 - Facebook (157.200 utenti attivi) 3 - Instagram (142.800 utenti attivi) 4 - Messenger (102.200 utenti attivi) 5 - Telegram (90.600 utenti attivi) 6 - Tiktok (57.800 utenti attivi) 7 - Twitter (56.400 utenti attivi) 8 - Linkedin (55.200 utenti attivi) 9 - Pinterest (55.100 utenti attivi) 10 - Skype (48.600 utenti attivi) 11 - Imessage (26.400 utenti attivi) 12 - Snapchat (19.400 utenti attivi) 13 - Discord (18.000 utenti attivi) 14 - Reddit (15.200 utenti attivi) 15 - Tumblr (12.200 utenti attivi).

E-commerce e delivery a Piacenza – Secondo il report 169.600 persone acquistano regolarmente prodotti online, dato riferito solo agli acquisti di beni di consumo (non è considerato il B2B) con una spesa annua stimata di 200 milioni di euro. Il numero di piacentini che ordina abitualmente cibo online è indicato in 63mila, riferito prevalentemente all’area urbana dove sono disponibili i servizi. L’audience di Piacenza, inteso come pubblico potenziale per advertising, è stimato in 175.000 persone.

Città e digitale, Piacenza 25° - «Sono più di 100 le variabili che occorrono per definire l’indice di trasformazione digitale di ogni città – sottolinea il report - e ogni anno è possibile stilare una classifica grazie alle rilevazioni effettuate da ForumPA. Nella classifica più recente delle città più digitali d’Italia le nostre province campione si posizionano largamente sopra la media nazionale. Milano si posiziona al secondo posto assoluto dopo Firenze seguita da Parma (10°), Reggio-Emilia (11°), Pavia (23°), Piacenza (25°), Monza (32), Lodi (37°)».

I social in Italia - «In media abbiamo alle spalle un anno di ulteriore crescita per quanto riguarda le iscrizioni di nuovi utenti (+5,4%) sulle piattaforme social e in Italia le persone continuano ad utilizzare regolarmente una media di 6 profili su altrettanti canali» si legge nell’analisi. «Le persone utilizzano i social media per motivazioni differenti: il 48% degli utenti usa i social per informarsi e restare al passo con quanto accade intorno a loro, il 47% per tenersi in contatto con gli amici e i familiari, mentre il 46% dichiara di sfruttarli per riempire il proprio tempo libero o per semplice intrattenimento. L’universo di Meta resta il più apprezzato con WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger in testa alla classifica di utilizzo e di gradimento. Tra i social da tenere d’occhio c’è senza dubbio Discord, nato come app di comunicazione per gli appassionati di videogiochi e oggi molto popolare anche in altri ambiti». «LinkedIn - prosegue - ha vissuto un anno di grazia a livello globale, con una crescita nel numero di utenti registrati del 11%. Nel nord Italia e in particolare nelle province campione di questa ricerca (aree particolarmente produttive) la crescita è ancora maggiore. YouTube è la piattaforma sulla quale gli italiani trascorrono più tempo in assoluto (la media è di 24 ore al mese solo da smartphone, senza contare gli accessi da computer e le visioni dei video incorporati nei siti). Se consideriamo solo l’utilizzo dello smartphone Youtube guida la classifica con una media di 24 ore al mese, seguito da Facebook e TikTok entrambi a 19,6 ore. L’utilizzo di TikTok è cresciuto addirittura del 48% solo nell’ultimo anno, mentre un altro social più maturo come Instagram, ma sempre più apprezzato, cresce in Italia del 10%. Ogni italiano resta connesso ad internet per 6 ore al giorno (al di sotto della media globale che è di 7 ore al giorno, circa il 40% del tempo in cui si resta svegli). Se nel resto del mondo vengono destinate alle piattaforme social circa 2 ore e mezza al giorno (in pratica il 35% del tempo trascorso online), in Italia la media è di 1 ora e 47 minuti. Confrontando i social con altri media, guardiamo la Tv per 3 ore e 12 minuti al giorno (sommando broadcasting e streaming), ascoltiamo musica o la radio per 1 ora al giorno, ci informiamo su giornali, riviste e siti web per 1 ora e 20 minuti, giochiamo ai videogiochi per 48 minuti».

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