Il Covid-19 ora dilaga in India, Brasile, Cile e Usa. Riconoscimenti all’Italia dall’Oms

L’Italia con 240.961  casi confermati (2 luglio) è al nono posto tra i 188 Paesi colpiti dalla pandemia mondiale “COVID-19”, così definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease (patologia) e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. A livello mondiale i contagi (2 giugno), hanno raggiunto quota 10.694.060.

Precisiamo che i dati alla base di questo report derivano da fonti qualificate ma non sempre allineate e che per alcuni Stati sono giudicati poco rispondenti al vero per oggettive carenze organizzative dei singoli Paesi e anche per volontà a ridimensionare il fenomeno. Dubbi sono stati attribuiti perfino alle cifre giunte da Paesi come la Germania. Anche le cifre italiane destano perplessità. Credibili o poco credibili sono gli unici dati ufficializzati in questo periodo disponibili.

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 “L’Italia ha ribaltato una situazione spaventosa, era l’epicentro della pandemia”

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra, ha dichiarato: "A marzo, Italia e Spagna erano l'epicentro della pandemia di Covid-19. Al culmine della loro epidemia, la Spagna registrava quasi 10 mila casi al giorno e l'Italia più di 6.500. Entrambi i Paesi hanno riportato la situazione sotto controllo con una combinazione di leadership, umiltà, partecipazione attiva di ogni membro della società e un approccio globale. Entrambi i Paesi hanno affrontato una situazione spaventosa, ma l'hanno ribaltata".

APPUNTI DI STORIA

A novembre dello scorso anno e forse prima, a Wuhan, tra le città più popolate della Cina, inizia manifestarsi un numero di polmoniti anomale, dalle cause non ben identificate. Dalle indagini emerge che i contagiati erano frequentatori assidui del locale mercato; da lì l’ipotesi di una relazione delle infezioni con qualche prodotto di origine animale venduto nel mercato. Seguiva l’annuncio che il patogeno responsabile delle polmoniti era un nuovo ceppo della famiglia dei coronavirus responsabili della influenza mediorientale Sars e Mers, ma anche di banali raffreddori. Il 10  gennaio, l’Organizzazione mondiale della Sanità convalidava le affermazioni delle autorità cinesi.

Tutti i casi di contagio – ancora molto pochi – erano concentrati a Wuhan e non si conosceva la contagiosità di questo virus (Sars e Mers, ad esempio, molto più gravi erano però molto meno infettive).

Il 14 gennaio si registra un primo caso con gli stessi sintomi in Thailandia, altri emergeranno in Corea del Sud e in Giappone e in altre città della Cina. Il 21 gennaio le autorità sanitarie annunciano che il nuovo coronavirus, passato probabilmente dall’animale all’essere umano, si trasmette anche da uomo a uomo. L’allarme resta però sottotraccia.

Il 29 gennaio due turisti cinesi di Wuhan – città che sei giorni prima era entrata in rigoroso isolamento (lockdown) - sono ricoverati allo Spallanzani di Roma e riconosciuti affetti da Coronavirus. Il 31 gennaio l’OMS chiarava l’“emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale” e l’Italia bloccava i voli da e per la Cina; il 7 febbraio muore Li Wenliang il medico cinese che per primo aveva dato l’allarme sulla presenza di un nuovo ceppo di Coronavirus, ma era stato silenziato dal governo cinese. (il 2 aprile sarà poi dichiarato eroe nazionale).

Venerdì 21 febbraio sono ufficializzati diversi casi di coronavirus in provincia di Lodi: persone non provenienti dalla Cina; si rendono evidenti nuovi focolai di cui non si conosce ancora l’estensione in 11 comuni della Lombardia e Veneto; per questi territori è istituito il divieto di accesso o allontanamento e la sospensione di manifestazioni ed eventi in ogni forma. Il 9 marzo tutto il territorio italiano è sottoposto alle misure restrittive del lockdown.  Due giorni dopo L’OMS annuncia che l’epidemia di coronavirus che Covid-19 è salita a Pandemia.

Da metà marzo in poi molti Stati pongono in atto restrizioni e strategie per arginare la diffusione del virus. Dal 22 marzo le misure del Governo italiano diventano ancor più restrittive.

L’8 aprile termina il lockdown della città cinese Wuhan, culla del Coronavirus.

A maggio in Italia inizia la Fase 2 che permette la parziale ripresa del lavoro e ai “congiunti” di rincontrarsi. Il 18 Maggio nuova tappa verso la libertà di spostamento se pur dotati di mascherina mantenendo la distanza di almeno un metro.

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Il report è stato redatto con la collaborazione di Oreste Grana per la copertina e di Giuseppe Pagani per le raffigurazioni grafiche.

Un po’ di motivato ottimismo

DAL QUOTIDIANO “ITALIA OGGI”

Nel momento in cui l'Italia come gran parte di Europa prova faticosamente a rialzare la testa e riprendersi dalla grande gelata di questi mesi, da più parti (non ultimi alcuni dei nostri ineffabili virologi) si continua a lanciare macumbe, esagerando la portata di qualche focolaio di infezione che scoppia in vari punti del territorio e vaticinando come fosse certa una seconda tragica ondata dopo l'estate.

“Basta con questo terrorismo”, dice senza mezzi termini il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che più volte abbiamo potuto apprezzare per la serietà e il grande equilibrio dimostrato durante la pandemia italiana. “Non costruiamoci una tragedia da soli”, chiede il viceministro che poi spiega, con molta semplicità, come sia da escludere che il peggio debba ancora arrivare e assicura che qualsiasi cosa accada nel prossimo autunno, non avrà le conseguenze che abbiamo vissuto quando il virus ci ha colti impreparati e senza difese, approfittando degli inevitabili errori compiuti di fronte a quel che non si conosceva.

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Marco Bassetti, infettivologo di Genova, da tempo, con dati certi e osservazioni cliniche sul campo, manda a quel paese (assieme ad altri), le numerose Cassandre che vedono il peggio dietro l’angolo. Bassetti invece sostiene che l'attuale “trend di discesa- ci auguriamo- ci porterà presto a numeri vicini a zero nuovi casi di persone realmente malate (siamo molto vicini) e alle zero ospedalizzazioni”.

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