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«La Polizia Locale della media Valtrebbia-Val Luretta sotto organico in un territorio vasto»

“Noi per Rivergaro”: «C’è un problema sicurezza nel nostro territorio»

«Il gruppo “Noi per Rivergaro”, cogliendo i problemi di sicurezza confermati dai fatti di cronaca degli ultimi giorni, da tempo invoca a gran voce la necessità di una maggiore presenza dei vigili urbani sul territorio. Per questo abbiamo inserito nell’odg del Consiglio Comunale di mercoledì 21 aprile una mozione al fine di chiedere all’Amministrazione Comunale la fuoriuscita dall’Unione dei Comuni Media Valtrebbia-Val Luretta. Considerata la cronica mancanza nella pianta organica della Polizia Municipale e della scarsa sensibilità da parte della giunta di affrontare la problematica, abbiamo assunto un’iniziativa politica, facendo anche seguito a molte richieste giunte dai cittadini.

Appena conclusa la lettura della mozione da parte del capogruppo Giampaolo Maloberti il consigliere Andrea Gatti ha replicato leggendo un documento stilato dalla Amministrazione. La replica è stata surreale. Praticamente l’Amministrazione ha dichiarato di non aver mai percepito sensazioni di mancanza di sicurezza da parte dei rivergaresi.

Peccato che proprio in quel giorno il territorio, in particolare la frazione di Niviano, sia stata teatro di furti da parte di una banda di ladri di origine slava che non è andata molto per il sottile. Inferriate tagliate in pieno giorno, cani narcotizzati. Case messe a soqquadro, oggetti preziosi, ricordi di famiglia e soldi spariti. Ladri che non si sono fatti problemi ad entrare in case abitate. Qualcuno ha avuto la spiacevolissima sensazione di sentire parlare i ladri tra di loro al piano sottostante rispetto a quello in cui si trovava. Il Comune rappresenta il livello istituzionale più di prossimità, quello più vicino al cittadino. Il Comune è l’istituzione in cui i cittadini si identificano, in cui si riconoscono e a cui si rivolgono. E il Sindaco dovrebbe essere l’“antenna” delle necessità, dei bisogni dei propri cittadini.

A Rivergaro evidentemente non è così. Per il consigliere Gatti e per l’Amministrazione non ci sono problemi. Per loro va tutto bene. Durante la discussione della mozione gli abbiamo fatto presente che oltre ad essere perennemente in deficit di personale la Polizia Municipale si trova a dover pattugliare un territorio troppo vasto e difforme dal punto di vista morfologico. Cosa c’entri Mandrola con Boscone Cusani, che tra l’altro distano quasi un’ora, è di difficile comprensione. Dopo i furti il Sindaco si è dichiarato ancora convinto della bontà della scelta di restare in una Unione che non è in grado di garantire la necessaria presenza di vigili sul territorio. Caro Sindaco la sicurezza è un diritto di ogni cittadino e l’Amministrazione ha il dovere di garantirla. Le mancate assunzioni con il depotenziamento degli organi sono fatti inconfutabili che dimostrano come il concetto di sicurezza non sia prioritario per questa Unione di cui condividete il modus operandi. Solo l’operato di una stazione dei carabinieri particolarmente efficiente è riuscita a neutralizzarlo almeno in parte. Adesso la coperta è diventata corta.

Va invertita la rotta, basta con le risposte mancate ai cittadini. Il Sindaco, incapace di potenziare l’organico della Polizia Municipale, dopo i recenti fatti di cronaca auspica la presenza di un carabiniere ogni 100 abitanti. Praticamente 70 carabinieri di stanza a Rivergaro. Dalla mancanza più assoluta a uno stato di Polizia. Serve coerenza. Il problema c’è, esiste ed è concreto. La minoranza ha colto per tempo una necessità indifferibile, che i fatti di Niviano hanno evidenziato in modo inequivocabile, ma il Sindaco come sua abitudine delega ad altri, in questo caso allo Stato, quella sicurezza a cui lui non è riuscito (o non ha voluto) garantire risorse adeguate. Da una prima stima in provincia di Piacenza servirebbero circa 3mila carabinieri, in Italia 600 mila. Solo per presidiare i territori in aggiunta a Carabinieri che prestano servizio in altre funzioni. Potrebbe essere una soluzione al problema della disoccupazione. Il Comune di Rivergaro però non riesce o non vuole assumere un vigile. Gatti ha detto che non serve. Il Sindaco vuole 70 carabinieri. In consiglio comunale sembravano d’ accordo. Il giorno dopo non più. Da un “non c’è la percezione di una sensazione di mancanza di sicurezza” a 70 carabinieri? Semplice fraintendimento? A questo punto sorge spontanea una domanda. Il Sindaco considera la Polizia Municipale una specie di corpo di serie B? O molto più semplicemente ci si è resi conto, che interpretando il sentore popolare, Noi per Rivergaro aveva colto che qualcosa non va e si cerca di uscirne delegando ad altri le proprie competenze? Sarà un caso che anche i territori di Gossolengo e Gragnano siano stati oggetto di furti in questi giorni? Se arrivano 200 carabinieri risolviamo il problema. Intanto a Rivergaro il bando per l’assunzione di un ispettore è andato deserto, a Gragnano il bando per l’assunzione di un vigile non è ancora uscito. E a luglio un altro vigile va in pensione. La sicurezza e il conseguente benessere dei propri cittadini dovrebbe essere l’obiettivo prioritario del Sindaco. E’ necessario ricominciare pensare a Rivergaro come ad un territorio dove i cittadini possano vivere bene, con una buona qualità della vita, in tranquillità garantendo sicurezza ai Rivergaresi e alle proprie famiglie».

Gruppo consiliare “Noi per Rivergaro”

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