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Tra Cassimorenga e Solaro uno sconosciuto laghetto opera d’arte della natura

Meriterebbe di essere valorizzato e tutelato rispettandone l’ecosistema, proteggendolo in tutti i modi possibili, ma rendendolo più accessibile

La conformazione dell’Alta Valnure rivela come il territorio sia costituito da vari ambienti originati in particolare al termine della glaciazione Wurm di dieci-dodicimila anni fa in più aree della alta val Nure si formarono aree dove il clima meno rigido aveva favorito il formarsi di zone ricche di acqua che in alcuni casi diventarono laghi alimentati anche da enormi accumuli di acque sotterranee. Questi accadimenti sarebbero gli eventi incubatoio dei noti laghi Nero, Bino e Moo. Sul territorio ferrierese tra Cassimorenga e Solaro, fino a qualche decina di anni fa tra i 915 e i 933 metri, poco distanti l’uno dall’altro, erano visibili altri laghi di piccole dimensioni quali Lag di Pian, Lag di Strion, Complet-2Lago la Tana e Lag di Sfondrò, presumibilmente originati in tempi remotissimi a seguito di eventi che esperti studiosi potrebbero approfondire per dare conferma o avvalorare la tesi di una frana più recente rispetto al periodo delle ultime glaciazioni. I primi tre, causa progressivi processi di interrimento uniti all’avanzare della vegetazione spontanea, sono pressoché scomparsi. Il quarto invece è ancora ben visibile; nel periodo di magra ha una superficie di circa 600 mq. (circa 15metri  nella massima larghezza, 40 in lunghezza). Per niente segnalato nella cartografia ufficiale, non rientra nelle mete escursionistiche pur avendo conservato il suo paradiso di fauna e flora. Durante il periodo migratorio, dall'alto del sentiero che da Cassimorenga conduce a Solaro, non è infrequente osservare stormi di anitre selvatiche scendere verso lo specchio d’acqua.

A ricordare questo laghetto, sconosciuto anche a buona parte dei locali, è il ferrierese d’adozione Sergio Bersani, il quale da Cassimorenga dove risiede in estate, ha riaperto un antico sentiero pressoché scomparso a beneficio di chi scrive e di Sergio Efosi, il noto blogger che pennella immagini artistiche della Valdarda e della Valnure i suoi siti “Valtolla’s blog” e “Valdarda’s blog”.

Grazie alla sua guida abbiamo così goduto la bella vista del sopravvissuto sperduto specchio d’acqua quasi irreale, un'opera d'arte 2019-03-25-cassimorenga11-DM4B5219-2immersa nel verde con le rive che si specchiano letteralmente nelle sue acque fornendo un’immagine da favola. Il suo perimetro è invaso da una aggrovigliata vegetazione. Col passare del tempo le sue rive si stanno riempendo di sedimenti e di vegetazione palustre che tendono a restringerne il bacino. Siamo però ben lontani dal doverlo considerare uno stagno, una palude o una torbiera. Meriterebbe quindi di essere valorizzato e tutelato a fini escursionistici e naturalistici rispettandone l’ecosistema, proteggendolo in tutti i modi possibili, ma rendendolo accessibile attraverso un percorso segnalato, con una leggera manutenzione alle rive per favorirne il camminamento perimetrale e corredandolo di una tabella illustrativa delle sue peculiarità.

LA SCHEDA

Il “Lag di Sfondrò” si trova a circa 40 minuti di cammino a Cassimorenga in direzione Solaro a una altitudine di circa 930 metri di altitudine. Queste le coordinate rilevate con il GPS.  lat. 44° 39° 42”  N. / Long. 9° 29° 33’’E.

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