Ikea, a gonfie vele i 300 impiegati fissi, ma niente nuove assunzioni

Formazione continua per i 300 dipendenti a tempo indeterminato del colosso svedese. Ma non sono previsti incrementi di organico. Lo dichiara l'Ad di Ikea, Marconi. Intanto cresce in città l'incubo cassa integrazione: a gennaio, altri 200 lavoratori con lo stipendio dimezzato

Qui, la crisi non sembra esistere. Però, sembrano non esistere neanche prospettive di incremento d'organico, almeno nel medio periodo. Questo il succo dell'incontro tenutosi l'altro ieri a Palazzo Mercanti fra il sindaco Roberto Reggi e il nuovo Amministratore Delegato di Ikea Italia Distribution, Claudio Marconi.

Lo stabilimento Ikea di Piacenza va a gonfie vele, non solo nel commercio al dettaglio: dalla primavera 2009 tutti i negozi italiani saranno serviti dal deposito di Piacenza, che continuerà ad occuparsi anche della consegna merci nelle aree del Medio Oriente dove è in atto una forte espansione che prefigura nuove e concrete opportunità di mercato.
  Ikea Piacenza servirà tutta l'area italiana  

Nessuna espansione però, sul fronte del personale. Lo stabilimento piacentino occupa già a tempo indeterminato 300 persone cui si aggiungono, grazie all’indotto dato dalla collaborazione con il Consorzio di cooperative Cgs, altri 300 addetti (quota che arriva, nei periodi di massima intensità lavorativa, a 450 unità).
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Punteremo sulla formazione e la qualificazione del personale già operativo, costituito in prevalenza da diplomati, ha dichiarato a Palazzo Mercanti la delegazione Ikea ricevuta da Reggi, ma niente nuove assunzioni.

Si ripropone sotto altra veste, dunque, il problema della crisi economica e occupazionale che sta affliggendo Piacenza e le altre realtà italiane. Le rappresentanze sindacali piacentine sono in allarme: nel territorio, da gennaio 2008 a gennaio 2009, i numeri della cassa integrazione sono aumentati del 100%.

Il negozio Ikea è una delle realtà solide della zona industriale di Piacenza: la si valorizzerà ancor di più, è emerso dall'incontro, grazie al potenziamento dei mezzi pubblici di collegamento. Specificamente, si prevede il prolungamento della linea 2 sino a Montale e l’interscambio con la linea 12, la cui frequenza sarà incrementata. Prevista anche l'implementazione del trasporto ferroviario per la movimentazione di container dal porto e la realizzazione di una pista ciclabile.



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