Polo per l’infanzia a Borgotrebbia, la Regione sceglie di dare altrove i fondi

Sfuma per ora la proposta di realizzare un polo nel quartiere di Borgotrebbia. Tommaso Foti (Fd’I): «Siamo presi in giro. Ci sono interventi per Bologna, Scandiano (Reggio Emilia), Ravenna, Parma e Rimini. Insomma, la Regione aiuta tutti meno che Piacenza». E la Regione conferma la vendita della sua quota di "Piacenza Expo"

Tommaso Foti (Fratelli d'italia)

Il polo per l’infanzia a Borgotrebbia aveva messo tutti d’accordo in Consiglio comunale. La Giunta comunale si era attivata per partecipare a un bando della Regione Emilia-Romagna che poteva garantire i fondi necessari alla sua costruzione, e tutto il Consiglio aveva convenuto sull’importanza di realizzare il polo a Borgotrebbia, area che in questi mesi ha perso il suo asilo a causa di alcune verifiche strutturali. Peccato che la Regione non ha premiato il progetto piacentino, ma ha preferito destinare altrove tutte le risorse.

«Si era parlato di un polo per l’infanzia a Piacenza – ha tuonato in Consiglio Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) -. Con una conferenza dei servizi durata due ore e mezzo sono state esaminate in Regione tutte le istanze presentate. È stato deciso di assegnare un solo intervento per Area Vasta. Faccio notare che le Aree Vaste non sono mai state formalizzate dal punto di amministrativo…». Così sono stati individuati gli interventi: uno a Bologna per il centro della regione, uno a Ravenna nella Romagna e nell’Emilia nord l’area individuata è la provincia di Reggio Emilia, esattamente a Scandiano. «Ma non è finita: altri due interventi programmati: Parma e Rimini. Insomma, per la Regione vanno bene tutti i territori tranne Piacenza. Noi siamo soci di Anci, paghiamo una quota all’Anci regionale: evidentemente anche per lei va bene tutto tranne che a Piacenza. Siamo presi in giro, dopo che il nostro progetto aveva una priorità superiore: non andavamo a realizzare un nuovo servizio, ma sostituiva la chiusura dell’asilo di Borgotrebbia. Ora voglio vedere tutti i progetti degli altri. Se intendono continuare così con bandi in cui si sa già chi vince, non esiterò ad andare in Procura».

Foti ha posto l’accento anche su un’altra questione già emersa. La Regione vuole vendere la sua partecipazione (l'1,01 per cento) in Piacenza Expo, l’ente fieristico locale. «Lo fa concludendo con questa motivazione e raccomandazione finale: “Piacenza Expo deve partecipare alla fusione nell’ente fieristico regionale”. Che lo dicano pure, allora, che siamo considerati come un provincia extra-impero».

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