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Paolo Savinelli

Paolo Savinelli

Ospedale, Savinelli: "Ascolto e condivisione sono i doveri della politica"

"Sento il dovere, nell'espletamento del mio mandato, di rappresentare i cittadini che mi hanno votato insieme a quanti più possibile, e desidero condividere con loro idee il progetto del padiglione "B" del nuovo ospedale che mi ha fatto prevenire il direttore GEnerale di Ausl, Luca Baldino"

"A seguito della richiesta che ho fatto in dicembre all'Ausl di Piacenza, in qualità di consigliere Comunale, di poter avere il progetto del padiglione “B" del nuovo ospedale, il D.G. Ing. Baldino mi ha fatto pervenire la documentazione con la richiesta di non rendere pubblico il piano degli impianti quali gas medicali, impianti elettrici e meccanici, poichè "particolarmente significativi sotto il profilo della sicurezza della struttura ospedaliera". 

Sono le parole del candidato sindaco Paolo Savinelli che in una nota tiene a ringraziare “sentitamente l’Ing. Baldino  per la sua collaborazione”.

Poi prosegue: “Terrò sicuramente riservati gli schemi impiantistici. Ho però intenzione di mettere a disposizione della città, in particolare del comitato cittadino "No alla chiusura dell'ospedale", e di qualunque altro cittadino, i disegni  architettonici del nuovo padiglione. In qualità di consigliere Comunale e come candidato alla carica di sindaco di Fiorenzuola sento il dovere, nell’espletamento del mio mandato, di rappresentare i cittadini che mi hanno votato insieme a quanti più possibile, e desidero condividere con loro idee e prospettive di sviluppo per il futuro di Fiorenzuola”.

“In particolare non posso e non voglio trascurare l'aspetto rilevante della Sanità in Valdarda ed a Fiorenzuola. La vicenda della chiusura e della demolizione del vecchio ospedale è stata particolarmente traumatica per come è stata condotta, per gli esiti finali ed ha lasciato strascichi pesanti. Da oltre due anni  alcune prestazioni sanitarie sono state sospese e delocalizzate provocando importanti disagi agli utenti e continueranno ad essere sospese per tutta la durata dei lavori, venti mesi, si dice, ma realisticamente serviranno tempi più lunghi”. 

“Ad oggi, al di là degli annunci ai quali i cittadini ormai hanno fatto l'abitudine, non sono ancora definite con precisione le prestazioni sanitarie che saranno erogate, le prestazioni che rispetto a prima non ci saranno più, ovvero quale sarà il destino della sanità in Valdarda dopo 5 anni di parziale sospensione”.

“Ritengo che sia dovere della politica quello di ascoltare, condividere con i cittadini e rappresentarli nelle decisioni che non possono essere prese solo nelle stanze degli addetti ai lavori, ed è con questo spirito ideale che ritengo sia giusto che i progetti ed il dibattito sulla Sanità siano pubblici e trasparenti. Sento forte la responsabilità come “cittadino tra i cittadini” di mettercela tutta per conoscere, condividere e governare al meglio il proseguo della vicenda Ospedale. Ben venga quindi la posa della "prima pietra" del nuovo "blocco B", ben venga la volontà di costruire ma che arrivi, finalmente, il tempo della definizione dei servizi, dei contenuti specifici e dei Reparti, la cui definizione, farà la differenza”. 

“I cittadini sono stanchi di aspettare e, considerato che le promesse fatte sono già state smentite dai fatti, oggi dobbiamo aprire una fase nuova di trasparenza che restituisca fiducia, speranze e certezze ad una cittadinanza che è stata più volte trascurata e non adeguatamente coinvolta."

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