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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Montagna / Bobbio

«L'Asl venga a Bobbio per spiegare alla gente come cambierà la sanità in Valtrebbia»

L'associazione “Comitato terme e Val Trebbia”: «Quali servizi verranno predisposti (e potenziati, come promesso) nel più volte annunciato ospedale di montagna, nella casa di comunità, nel Ppi?»

«Da mesi aspettiamo risposte da parte di Ausl su come e su quali attività e prestazioni saranno organizzate a Bobbio a fronte degli annunci che Asl e assessore regionale avevano fatto in una assemblea pubblica a Bobbio ormi mesi fa, per rispondere alle preoccupazioni che avevano portato i cittadini di Bobbio a scendere in piazza».

Così in una nota interviene l'associazione “Comitato terme e Val Trebbia”. «Ci era stato detto che Bobbio non sarebbe più stato un OsCo ma qualcosa di nuovo - scrive i compitato - Un ospedale di montagna (poi denominato nella delibera Ausl "Stabilimento ospedaliero"). Era stata anche annunciata l'apertura (riconfermata in questi giorni) di una "Casa di Comunità". Ma nulla è stato fino ad ora, spiegato cosa sarà organizzato in questi nuovi ambiti, e nulla abbiamo fino ad ora visto di diverso da quello che già c'era. Ora, in questi giorni, viene anche annunciato l'avvio di un Cau a Bobbio che non si capisce come interagirà con il già presente Ppi o se lo sostituirà».

«Crediamo che, come già sollecitato in altre occasioni, ora Ausl debba tornare a Bobbio per illustrare ai cittadini della valle, al di là degli annunci generici, come sarà riorganizzata la sanità in Valtrebbia, quali servizi verranno predisposti (e potenziati, come promesso) nel più volte annunciato ospedale di montagna, nella casa di comunità, nel Ppi.
Come sarà organizzata la Casa di Comunità? Con quale personale, quali servizi saranno organizzati al suo interno? Neppure la delibera Ausl del 1 dicembre che stabilisce fondi ed interventi per l'avvio della Casa di Comunità a Bobbio non lo chiarisce.
In cosa consiste il passaggio di Bobbio dalla condizione di Osco a quella di “Stabilimento Ospedaliero”? Quali servizi saranno previsti oltre ai 24 posti letto attuali per lunghe degenze e cronicità, quali altre patologie (ginecologia, cardiologia, ortopedia ecc) potranno essere seguite nella nuova struttura, promessa ormai mesi fa da         sindaci, Ausl ed assessore regionale? Come sarà organizzata l’emergenza urgenza a fronte della compresenza di un Cau e di un Ppi, ambedue chiamati ad occuparsi di codici bianchi e verdi?».

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