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L'ospedale di Fiorenzuola

L'ospedale di Fiorenzuola

«L'ospedale di Fiorenzuola avrà le sale operatorie»

Lo annunciano i consiglieri regionali Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi: «Per la nostra rete ospedaliera non è prevista alcuna riduzione di servizi e professionalità, come viene continuamente insinuato»

«Per la nostra rete ospedaliera non è prevista alcuna riduzione di servizi e professionalità, come viene continuamente insinuato». È netta la presa di posizione dei consiglieri piacentini Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’esponente di Fratelli d’Italia che con una interrogazione denuncia la soppressione dell’anestesia nell’ospedale di Fiorenzuola. La questione sollevata dal consigliere Tagliaferri (Fd’I) circa la presunta riduzione dell’operatività e funzionalità dell’ospedale di Fiorenzuola «crea confusione su un tema che da troppo tempo è stato strumentalizzato per fini politici ed elettorali, mettendo in secondo piano ciò che realmente è importante cioè l’interesse dei cittadini della Valdarda e l’accesso alle cure che riguarda tutti». 

Come è già stato detto in passato, Fiorenzuola sarà un polo riabilitativo di eccellenza con 146 posti letto che darà valore al paese e alla realtà di tutta la provincia, avrà due sale operatorie nelle quali saranno eseguiti interventi di chirurgia (la cosiddetta day surgery) che sono i più numerosi e tra quelli più richiesti dagli utenti come, per esempio, interventi in endoscopia digestiva, quelli tecnologici, sulla cute, ernie e, tra gli altri, anche interventi relativi alla terapia del dolore.  «A Fiorenzuola – ribadiscono i dem - sono e resteranno presenti sei anestesisti che corrispondono al numero necessario per coprire il servizio h24».

«La vicenda dell’ospedale – continuano - ha pesato sulle dinamiche locali, sarebbe quindi interessante concentrarsi sui contenuti in modo corretto, senza disinformare i cittadini sulla base dell’elezione di turno. Le sale operatorie sono state concordate ed assicurate dalla Regione circa due anni fa: la parola del Presidente e dell’Assessore regionale hanno avuto una conseguenza operativa. Non vorremmo mai che, tra qualche anno, dimenticati gli attacchi della campagna elettorale del 2016, scoprissimo che a decantare le doti di un ospedale eccellenza regionale fosse un Centro-destra che ci appare un po’ in confusione nel ruolo di lotta e di governo». «Siamo sempre disponibili – ribadiscono infine Molinari e Tarasconi – a dialogare con tutte le altre forze politiche a patto che la sanità piacentina non venga strumentalizzata a fini politici».

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