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Piacenza e la Ricci Oddi protagoniste a Roma nella prima di due tappe della mostra su Klimt

Oltre 200 giornalisti italiani e stranieri presenti ieri mattina a Palazzo Baschi per l’anticipazione alla stampa, della prima tappa della doppia esposizione dedicata all’artista viennese

Piacenza e la Ricci Oddi protagoniste a Roma nella prima di due tappe della mostra su Gustav Klimt. Due tappe complementari, la prima da oggi aperta a Roma e la seconda dal 5 aprile a Piacenza, riportano le opere di Gustav Klimt in Italia. «Oltre 200 i giornalisti italiani e stranieri presenti ieri mattina a Palazzo Baschi, a Roma, per l’anticipazione alla stampa - spiega la nota stampa piacentina dell’evento - seguita poi dall'evento inaugurale nel palazzo affacciato su piazza Navona che ospita la prima tappa della doppia esposizione».

Piacenza, «citata dai relatori e richiamata in diverse sale», era presente con l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, acceso promotore del progetto. Papamarenghi, al fianco della direttrice della Ricci Oddi Lucia Pini e primo relatore della conferenza, è intervenuto richiamando «il grande valore, tutto da scoprire, della Galleria d’Arte Moderna piacentina e della grande operazione culturale che se già è rara per il nostro Paese, è decisamente unica per la nostra città». L'evento romano, con oltre 200 opere esposte, è strutturato seguendo cronologicamente lo sviluppo artistico del pittore austriaco, mentre l'esposizione piacentina – in calendario dal 5 aprile 2022 - sarà dedicata al “Klimt intimo”.

«Snodo centrale della mostra romana - hanno sottolineato i relatori - è il rapporto tra Klimt e il l’Italia: frequenti infatti i suoi viaggi verso città quali Trieste, Venezia, Firenze, Pisa, Ravenna e, appunto, Roma, dove l’artista vinse con il dipinto “Tre età della donna” l’esposizione Internazionale d'arte del 1911».  La volontà di celebrare quest'anniversario e il ritrovato Ritratto di Signora «ha portato all'ideazione di una grande mostra su due sedi - evento unico reso possibile anche dalla collaborazione con importanti istituzioni culturali come il Museo Belvedere di Vienna, la Neue Galerie di Graz, la Klimt Foundation – e che ha permesso all'esposizione di essere definita dai più “la mostra internazionale dell’anno”. L’esposizione di Palazzo Braschi conclude il percorso con due sale dedicate al ritratto piacentino, che in questo contesto ne esce valorizzato ed evidenziato».

«Anche per questo - spiega la nota - il più grande interesse nel pubblico lo ha suscitato la mostra che dal 5 aprile sarà inaugurata a Piacenza, assieme alle vicende da vero e proprio romanzo giallo legate al Ritratto di Signora, tanto che le prime domande della stampa giunte durante la presentazione sono state rivolte proprio all'assessore Papamarenghi: “La sinergia creatasi con Piacenza permetterà di allestire nella Galleria una mostra importante ed ampliata, sia per le opere che giungeranno e sia per l'altissimo e non scontato profilo scientifico del progetto, il cui seguito sul fronte turistico e commerciale di Piacenza sarà elevatissimo».

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