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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Servizio bus, venerdì 3 dicembre sciopero nazionale di 4 ore a partire dalle 17.30

Possibili disagi sulle linee urbane ed extraurbane anche per gli utenti dei servizi Seta della provincia di Piacenza

Autobus, venerdì 3 dicembre sciopero nazionale a partire dalle 17.30. L'azienda Seta Spa informa gli utenti che per domani è stato indetto uno sciopero nazionale di 4 ore da parte dell’Organizzazione Sindacale Ugl-Fna. Lo sciopero è stato proclamato anche per i bacini provinciali in cui opera Seta: Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Le astensioni dal lavoro potrebbero verificarsi, tanto per i servizi urbani quanto per i servizi extraurbani, dalle ore 17:30 alle ore 21:30.

«Il servizio - comunica la nota stampa di Seta - riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Le corse garantite anche in caso di sciopero sono indicate nelle tabelle orarie presenti alle fermate e pubblicate nelle sezioni "Linee" del sito internet www.setaweb.it (in corrispondenza del rispettivo bacino provinciale). Gli utenti possono ottenere informazioni in tempo reale sugli orari effettivi di passaggio dei bus e sull’indice di riempimento dei mezzi direttamente sul proprio smartphone scaricando l’applicazione gratuita “Seta”, disponibile negli store online delle piattaforme Apple e Android. Il servizio è accessibile anche attraverso la sezione “Quanto manca?” del sito internet di Seta. Per ogni ulteriore informazione gli utenti possono contattare SETA al numero telefonico 840 000 216 oppure viaWhatsApp al numero 334 2194058».

Le motivazioni dello sciopero nazionale di 4 ore proclamato dal sindacato Ugl-Fna per venerdì 03 dicembre 2021, con rispetto delle fasce orarie garantite - 1) la discriminazione in essere tra lavoratori in possesso e non di green pass; 2) le intimidazioni e le ritorsioni che stanno verificandosi vista l’autonomia decisionale lasciata alle aziende per stabilire le procedure aziendali in materia di applicazione del green pass; 3) il mancato rispetto della tutela dei lavoratori, in quanto, anche se le norme prevedono limiti al potere disciplinare del datore di lavoro, si stanno verificando casi di gravi violazioni. 4) la non applicazione nella maggior parte delle aziende del settore mobilità dell’ Art. 1.2 punto b secondo alinea dell’ allegato al Dpcm del 12-10-2021 in GU n. 244 il 14.-10-21 parte integrante del DL 127 del 21- 09-21; 5) le approssimative e fallimentari organizzazioni aziendali, che invece di adottare procedure chiare e trasparenti, spesso utilizzano metodi confusi ed improduttivi; 6) la possibilità che i tamponi per la certificazione verde siano elargiti gratuitamente a tutti i lavoratori interessati per far rispettare alle aziende il loro obbligo determinato dalla legge 81/08 di sorveglianza sanitaria e prevenzione per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro; 7) la sicurezza – sia in termini di safety che di security – di tutti gli operatori del settore, perché non sia un elemento da valutare ed utilizzare solo in determinate situazioni, ma divenga un campo di attenzione e di investimento prioritario e garantista; 8) la situazione del trasporto pubblico locale a dir poco surreale, poiché si richiede l’obbligatorietà di un green pass a chi conduce il mezzo, ma non a chi ne fruisce; 9) gli autoferrotranvieri hanno fatto tanto perché il Paese non si fermasse durante questa pandemia, garantendo con la propria responsabilità e professionalità la mobilità del Paese anche in momenti in cui le tutele e gli strumenti sanitari erano praticamente assenti; 10) l’assente tutela agli operatori front line vittime degli effetti post covid; 11) l’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro sta creando molte difficoltà anche ai lavoratori che ne sono in possesso, poiché le aziende del settore per sopperire alle mancanze di personale, già insite strutturalmente e amplificate dalla situazione attuale, non concordano la fruizione delle ferie e delle assenze richieste riconosciute dai dettami contrattuali. Inoltre, la forte richiesta di lavoro straordinario e la rimodulazione dei turni di lavoro stanno creando serie difficoltà organizzative che hanno ripercussioni negative sulla vita dei lavoratori.

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