Barbieri presidente della Provincia? Levoni e Rabuffi: «Bene per Piacenza»

Il dibattito in Consiglio comunale coinvolge anche le prossime Elezioni Provinciali. Trespidi critica i parlamentari della Lega Murelli e Pisani: «Consentire al Comune di utilizzare l’avanzo di Amministrazione non è un affare, meglio i fondi del Bando Periferie»

Patrizia Barbieri, oggi sindaco di Piacenza e un domani forse anche presidente della Provincia

Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri è la grande favorita alle Elezioni Provinciali del 31 ottobre. Molto probabilmente sarà lei a guidare la coalizione di centrodestra al comando dell’ente di via Garibaldi. Barbieri ha accettato la candidatura – proposta in particolare da Fratelli d’Italia – e l’eco della decisione è arrivata anche in Consiglio comunale. «Avere un sindaco che è anche presidente della Provincia – ha detto Antonio Levoni dei Liberali Piacentini - è molto utile, vedo che funziona a meglio. A Genova il sindaco Marco Bucci è presidente dell’area metropolitana, e ora anche commissario alla ricostruzione del Ponte Morandi. È un vantaggio se Barbieri diventa anche presidente della Provincia». Anche un esponente della sinistra come Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) apprezza la decisione di candidarsi del sindaco. «Sono contento che il sindaco di Piacenza si candidi a presidente – ha detto Rabuffi, che è un dipendente della Provincia (lavora nella polizia provinciale) -. Il capoluogo non può sottrarsi dal dovere di essere la guida dell’ente provinciale».

Durante le comunicazioni dell’8 ottobre sono stati diversi gli spunti polemici emersi nel dibattito. Polemico nei confronti della Lega, per un’altra ragione, il consigliere di Liberi Massimo Trespidi. «Ho letto che i parlamentari della Lega Murelli e Pisani – ha dichiarato Trespidi - dicono che il Governo intende far utilizzare ai comuni l’avanzo di amministrazione per il Bando Periferie. Che è come dire che voglio andare a far la spesa usando il conto corrente di un altro consigliere comunale. Penso che sia disinformazione: è chiaro a tutti che un conto sono i soldi che lo Stato dà per il Bando Periferie, mentre un altro è il Comune che mette a bilancio i suoi soldi. Non capisco dove sia l’affare: bisogna fare chiarezza. L’avanzo di amministrazione del Comune e i fondi dello Stato sono cose differenti».

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