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Associazioni di pendolari a confronto, «Ecco le nostre richieste alla Regione»

Dalla biglietteria della stazione di Fiorenzuola al rinnovamento dei treni, dal trasporto interregionale al rapporto con Trenitalia nazionale. Questi i temi affrontati in una riunione in Municipio a Fiorenzuola

La riunione che si è tenuta in Municipio

Associazioni di pendolari a confronto con i consiglieri regionali e l’Amministrazione comunale di Fiorenzuola in vista di un incontro che vedrà al tavolo l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini e presidenti e consiglieri delle associazioni Pendolari Piacenza, Pendolari Valdarda, oltre a sindaco e assessori del capoluogo della Valdarda.

Dalla biglietteria della stazione di Fiorenzuola al rinnovamento dei treni, dal trasporto interregionale – in particolare verso la Lombardia – al rapporto con i vertici di Trenitalia a livello nazionale. Questi i temi cari ai pendolari della Valdarda e di tutta la provincia, discussi in una riunione sabato 28 luglio in Municipio a Fiorenzuola.

«Chiediamo un accesso ai dati che hanno determinato la ventilata soppressione, in particolare di valutare come dati utili alla funzionalità della biglietteria non solo il numero di biglietti emessi nel corso di 12 mesi ma anche il volume passeggeri derivante anche da altri canali differenti dal biglietto emesso in biglietteria» - spiegano i rappresentanti dell’Associazione Pendolari Valdarda.

Tra le altre richieste indirizzate sempre all’assessore regionale Stefano Donini, emerse dalle due realtà piacentine che raccolgono la voce dei pendolari, quella di conoscere «un dettaglio dei tempi di messa in circolazione dei nuovi convogli, delle tratte interessate e delle tipologie di treni regionali che entreranno in circolazione per capire la rispondenza alle esigenze di comfort e dimensionamento». Treni ai quali si affiancano le Frecce, in particolare i Frecciabianca «ampiamente utilizzati dai pendolari delle principali città emiliane e rispetto ai quali non sempre il flusso di informazioni è tempestivo e chiaro». Da qui la necessità – secondo l’Associazione Pendolari Piacenza - di «un canale di contatto con Trenitalia nazionale, oltre al mantenimento e al rafforzamento di questo ordine di treni, importante per garantire la possibilità di avere un servizio, a mercato, di maggior qualità; ma anche per evitare un’eccessiva congestione sulle linee regionali».

E in merito alle problematiche che si vivono bene o male ogni giorno sulla tratta Milano-Piacenza, i rappresentanti delle tre associazioni chiedono «un maggiore coordinamento tra le Regioni Emilia Romagna e Lombardia in particolare nella stesura degli orari e della frequenza treni nonché di scelte che spesso, fatte da una Regione, impattano anche sull’altra».

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