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Defibrillatori in uffici pubblici, impianti sportivi e a scuola. Da oggi è legge

Dopo 20 anni di attesa è stata approvata il 28 luglio la legge sui defibrillatori che ne prevede l'installazione a livello nazionale negli uffici pubblici, negli impianti sportivi, ma anche in porti e aeroporti, scuole, stazioni e altri luoghi molto frequentati

(Repertorio)

Dopo 20 anni di attesa è stata approvata il 28 luglio la legge sui defibrillatori che ne prevede l'installazione a livello nazionale negli uffici pubblici, negli impianti sportivi, ma anche in porti e aeroporti, scuole, stazioni e altri luoghi molto frequentati.  

Il via libera in via definitiva è arrivato dalla Commissione Affari Sociali della Camera in sede legislativa. Ad annunciare l'approvazione del provvedimento è il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé, promotore dell'iniziativa. «Oggi - ha dichiarato all'agenzia Ansa - è stato colmato un vuoto normativo tutto italiano». 

Le misure previste dalla nuova legge, spiega l'Italian Resuscitation Council, si propongono di coinvolgere maggiormente i cittadini nel primo soccorso: oltre ai 10 milioni di euro per l'installazione dei dispositivi (Dae) in luoghi pubblici molto frequentati, all'obbligo di insegnamento a scuola delle manovre di primo soccorso e all'obbligo per le società sportive di dotarsi di defibrillatore, è previsto per esempio l'obbligo per il 118 di fornire ai cittadini le istruzioni telefoniche per riconoscere l'arresto cardiaco, per fare il massaggio cardiaco e per utilizzare il Dae e l'introduzione di applicazioni per la geolocalizzazione dei Dae. La legge inoltre stabilisce che, in assenza di personale sanitario o di personale non sanitario, ma formato sul primo soccorso, anche i cittadini comuni, che non hanno ricevuto una formazione specifica, siano autorizzati a utilizzarli.
Fonte ANSA

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