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Incidenti mortali

Morti sulle strade, a Piacenza non calano: 14 da gennaio, la metà sotto i 35 anni

Il drammatico bollettino del primo semestre 2022 registra un numero di vittime pari a quello dello stesso periodo dello scorso anno. La media di età è 46,8 anni, 13 su 14 sono uomini

Morti sulle strade, a Piacenza non diminuiscono: quattordici da inizio anno, la metà sotto i 35 anni. Resta drammatico anche nel primo semestre 2022 il bollettino delle vittime di incidenti avvenuti sul territorio locale o in cui sono rimasti coinvolti piacentini al di fuori dei confini provinciali. Da gennaio a giugno in quattordici hanno perso la vita in undici scontri fatali, un numero pari a quello registrato lo scorso anno nello stesso periodo di tempo. Se nel 2021 giugno è risultato in assoluto il periodo più letale, con 10 lutti, nel primo semestre 2022 i mesi più neri sono gennaio (5) e aprile (4). Su quattordici vittime, tredici sono di sesso maschile, una di sesso femminile. L’età media è di 46,8 anni, ma la ripartizione anagrafica si concentra principalmente in due fasce: sette degli scomparsi avevano tra gli 0 e i 35 anni di età, sei tra i 60 e gli 85 anni, uno 54 anni. I sinistri con esito drammatico sono avvenuti nella quasi totalità dei casi su strade della provincia: un singolo episodio è avvenuto in città, un altro lungo l’A1, all’altezza di Cadeo, il 29 giugno.  

GLI INCIDENTI - Il tragico elenco parte dall’11 gennaio, con il ritrovamento nel fiume Po a Calendasco della vettura con a bordo i corpi senza vita di Domenico Di Canio (22 anni), William Pagani (23 anni), Elisa Bricchi (20 anni) e Costantino Merli (23 anni). Il 19 gennaio l’auto condotta da Franco Bisagni (73 anni), forse colpito da malore, finisce fuori strada in località Case bianche di Campremoldo sopra: vano, purtroppo, l’intervento dei soccorsi. Nella serata del 13 febbraio l'impatto con una Bmw nel centro di Podenzano non lascia scampo al 30enne Andrea Cavanna. In città perde la vita Mansour Mansour Abouelmaati, 35 anni, investito da un autobus nel pomeriggio del 10 marzo, mentre attraversava a piedi via Primogenita. Circa un mese dopo, il 9 aprile, un altro pedone non sopravvive all'impatto con un furgone, avvenuto in via Allende a Castel San Giovanni: muore l'80enne Bruno Bazzarini. A distanza di cinque giorni, all'alba del 14 aprile, la comunità piange la scomparsa di Kaizer Alizoti, 20 anni, vittima dell'impatto dello scooter guidato dal giovane con un furgone, lungo la strada provinciale tra Borgonovo e Pianello. Un malore fatale è all'orgine della perdita di controllo del veicolo che il 17 aprile costa la vita ad un 85enne di Lugagnano. In una pista da motocrosso della provincia di Genova, il 20 aprile, avviene invece l'incidente in cui muore il 60enne piacentino Marco Speroni, travolto dal proprio furgone. Il 15 maggio, sulla via Emilia ad Alseno, termina la vita di Marco Perazzi, 54 anni, in seguito allo scontro della sua dueruote con un'autovettura. Anche Marco Tansini Petrali, 66 anni, il 18 giugno scorso viaggiava in sella ad una motocicletta, lungo la statale 45 della Val Trebbia: l'impatto con un'auto, all'altezza della galleria di Barberino, purtroppo risulta fatale. Stesso esito drammatico nell'incidente avvenuto il 29 giugno all'altezza di Cadeo sull'autostrada A1, che costa la vita ad motocilista 65enne, della provincia di Milano.

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