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«Un turismo domestico per risollevare Castellarquato»

«Con il Covid e la chiusura forzata di musei ed esercizi commerciali, tante problematiche dal punto di vista economico e turistico». Ecco come si sta riorganizzando l'attività turistica nel borgo della Valdarda

 

«Anche la nostra vallata ha subito gli effetti della pandemia: la chiusura forzata di musei ed esercizi commerciali ha comportato problematiche dal punto di vista economico e turistico». Così risponde Antonella Balestrazzi, responsabile dei servizi turistici e museali del Comune di Castellarquato, quando chiediamo cos’è cambiato nel borgo della Valdarda nell’anno della pandemia e cosa si può fare per ripartire. «La seconda parte dell’anno è stata caratterizzata da una vivacità della presenza dei turisti, sia nelle strutture ricettive, sia nei musei - spiega -: le persone hanno voluto tornare alla normalità. Le attività di animazione turistica sono state rimodulate per favorire attività all’aria aperta, alla scoperta del territorio e quindi in totale sicurezza. La seconda parte dell’anno con la chiusura prenatalizia ha demoralizzato gli operatori e comportato riflessioni sul 2021: non possiamo aspettarci su un turismo estero ma dobbiamo concentrarci su un turismo domestico. Ci stiamo organizzando per proporre iniziative ad hoc su questo tipo di pubblico».

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