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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Attualità Ferriere

Le guardie mediche di Ferriere e Ottone accorpate a Bettola e Bobbio

Mancano i medici, i servizi di continuità assistenziale dal 1 gennaio vengono soppressi nei comuni di Ferriere e Ottone. La delusione del sindaco di Ferriere Oppizzi: «Saccheggiati i servizi della montagna, i numeri non dovrebbero contare»

Le difficoltà dell’Ausl nel coprire i turni della guardia di medica di Ferriere (in Alta Valnure) e di Ottone (in Alta Valtrebbia), da qualche tempo, erano evidenti. Anche su questo giornale avevamo raccontato i disagi di un servizio che, complice anche l'emergenza Covid che tiene impegnati i medici, stava scomparendo poco a poco. Però l’azienda sanitaria aveva cercato di tamponare la situazione come poteva, lasciando, inevitabilmente, qualche turno “scoperto”.

Ora arriva una doccia gelata, l’ennesima, per l’Alta Valnure e l’Guardia medica guardie mediche-3Alta Valtrebbia: i rispettivi servizi di continuità assistenziale di Ferriere e Ottone, dal 1 gennaio, vengono accorpati, rispettivamente, a quelli di Bettola e Bobbio. 

La decisione è stata annunciata da Luca Baldino, direttore generale Ausl di Piacenza, durante una Conferenza socio-sanitaria, alla quale la stampa “stranamente” non è stata invitata. L’Amministrazione di Ferriere non ha preso bene l’annuncio. Per ora si parla di “accorpamento”, che potrebbe essere momentaneo (non si è parlato, ad esempio, del periodo estivo, quando la montagna vede moltiplicare gli abitanti). Ma da queste parti c’è poca fiducia: difficilmente un servizio tolto viene poi ripristinato. E non si vedono all'orizzonte nuovi medici in ingresso. 

«In pratica per Ferriere – interviene il sindaco Carlotta Oppizzi - si prospetta un inizio d'anno senza un servizio essenziale quale la guardia medica, unico presidio di assistenza medica rimasto sino ad ora attivo nel nostro territorio e anche in quello di Farini che, da anni, non può contare sulla presenza di un medico presso il punto di primo intervento. Questa scelta, drammatica per laCarlotta Oppizzi-6 comunità che rappresento, è stata presentata dall’Ausl come inevitabile, in considerazione dell’indisponibilità di medici e dell’emergenza in corso».

«Il problema della guardia medica di Ferriere e quello del medico a Farini – prosegue il primo cittadino ferrierese - sono stati sollevati più volte prima della pandemia e successivamente ogni volta che ministri, presidenti e assessori sono venuti sul territorio a spiegarci l’importanza della sanità territoriale e ad annunciare il ripristino di servizi (sempre altrove) e poi ancora, negli ultimi mesi, ogniqualvolta l’accorpamento è stato minacciato. Oggi mi sono sentita dire che occorre “guardare i numeri”. Credo profondamente che quando si parla di salute delle persone i numeri non contino e che ci sia un livello minimo di assistenza e di servizi che è necessario garantire a tutti, indipendentemente da qualsiasi conteggio, economicità o appartenenza. Mi è stato anche detto che “la coperta è corta”. Ritengo che ciascun territorio abbia diritto ad avere servizi adeguati, ma non posso non sottolineare come viene utilizzata questa “mini-coperta”».

«Bobbio ha un ospedale di comunità (che si appresta a diventare, con il voto unanime della Conferenza socio sanitaria, “Ospedale di Montagna”), la guardia medica e il punto di primo intervento con la presenza del medico. Bettola ha la Casa della Salute e la guardia medica. Ferriere non ha nulla. Aggiungo che rispetto a Bettola la guardia medica più vicina è a Podenzano cioè a 23 km di strada decente, rispetto a Ferriere invece Bettola è a 27 km di strada indegna».

«Mi auguro che l’enormità di questa scelta – incalza ancora il sindaco - possa emergere e che tutte le istituzioni, più volte sollecitate, dimostrino quella tanto sbandierata solidarietà che sarebbe il momento di manifestare al nostro comune. Saccheggiare continuamente i servizi della montagna vanifica qualsiasi sforzo di preservarla, ripopolarla, riabitarla e riviverla e ogni istituzione che non consideri questo aspetto perde qualsiasi legittimità a proporre soluzioni e indicare percorsi.

Per parte nostra terremo alta l’attenzione sul tema». Il sindaco Oppizzi e la sua Amministrazione hanno in mente di organizzare un’iniziativa di protesta simbolica, prevista per il 1 gennaio e rispettosa delle normative anti Covid, per manifestare il dissenso nei confronti della decisione presa dall’Ausl.

LA RABBIA DI OTTONE: "PERCHE' TOGLIERE A NOI LA GUARDIA MEDICA QUANDO A BOBBIO C'E' L'OSPEDALE?"

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